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La nuova "giustizia" di papa Francesco e la sua "Chiesa sinodale" egualitaria

 

 

 

di Luiz Sérgio Solimeo

Nostro Signore comandò ai Suoi Apostoli e ai loro successori di andare in tutte le nazioni e di diffondervi la verità che Egli aveva insegnato loro (cfr. Mc 16, 15). Purtroppo, questo non è quello che vediamo accadere nei molteplici viaggi di papa Francesco. Invece di sforzarsi con zelo apostolico di attirare i pagani, gli eretici e gli scismatici che incontra all'unica vera Chiesa di Cristo - la Chiesa Cattolica - li lascia ai loro errori e superstizioni.

Un esempio lampante di questo è quanto fatto ad Abu Dhabi il 4 febbraio 2019, quando firmò una dichiarazione in cui si afferma che Dio vuole "il pluralismo e la diversità delle religioni"1.

Allo stesso modo, nel recente viaggio a Cipro e in Grecia (2-6 dicembre 2021), papa Francesco non ha cercato di riportare questi cosiddetti ortodossi alla vera fede. Al contrario, ha trattato i loro vescovi scismatici-eretici come fratelli nella fede. Inoltre, ha accolto la richiesta dell'arcivescovo ortodosso di Atene e ha chiesto perdono per la presunta colpa della Chiesa cattolica nella rottura ortodossa con la Santa Sede2. papa Francesco ha detto "sento il bisogno di rinnovare la richiesta di perdono a Dio e ai fratelli per gli errori commessi da tanti cattolici”3.

 

Lo scisma orientale non ha "radici apostoliche”

Durante il suo discorso nella "Sala del Trono" dell'Arcivescovado ortodosso di Grecia ad Atene, papa Francesco ha ripetutamente affermato che la Santa Chiesa Cattolica e le chiese ortodosse scismatiche condividono le stesse radici apostoliche: "Le radici che condividiamo". "Esse [le nostre radici comuni] sono le radici apostoliche". "Le nostre radici sono apostoliche."4.

Ora, questo non corrisponde a verità storica. Le radici della Chiesa greco-ortodossa non sono negli Apostoli, ma in Michele Cerulario, che, nel 1054, tagliò i suoi legami di fedele obbedienza a papa Leone IX. Come potè fare questo quando Nostro Signore nominò San Pietro come capo della Sua Chiesa affidandogli il compito di confermare i suoi fratelli nella Fede (Lc 22, 32)? Questa responsabilità papale è passata a ciascuno dei successori di San Pietro.

Era inevitabile che il fermento di rivolta che portò alla rottura dei bizantini con la legittima autorità del papa avrebbe generato nuovi scismi all'interno del più grande scisma ortodosso orientale. Infatti, oggi gli ortodossi sono frammentati in numerose chiese autocefale. I paesi del Medio Oriente, dell'Europa orientale, della Russia e di tutto il mondo, hanno ciascuno la loro chiesa ortodossa locale e nazionale i cui leader non accettano alcuna autorità superiore. Inoltre, inevitabilmente, la mancanza di unità nel governo della chiesa ha portato ad una mancanza di unità dottrinale. Ad eccezione di un minimo substrato comune, ci sono innumerevoli differenze nella dottrina e nella disciplina tra queste chiese orientali, specialmente tra la Chiesa ortodossa greca e la Chiesa ortodossa russa5.

La differenza tra ciascuna di esse e la Chiesa Cattolica è ancora più significativa: "Negano l'infallibilità papale e l'Immacolata Concezione, litigano sul purgatorio, sulle parole dell’istituzione nella consacrazione, sulla processione dello Spirito Santo, in ogni caso travisando il dogma a cui si oppongono"6. Essi rifiutano anche il dogma sull'Assunzione della Vergine Maria, così come proclamato da papa Pio XII nel 19507.

 

"Cosa ha fatto [l'arcivescovo Michel Aupetit]?

Come al solito, papa Francesco ha rilasciato un'intervista durante il viaggio di ritorno. Un giornalista francese gli ha chiesto perché avesse licenziato l'arcivescovo di Parigi, Mons. Michel Aupetit, e perché così rapidamente.

Con sorpresa di tutti, invece di rispondere, papa Francesco ha chiesto ai presenti: "Mi chiedo: cosa ha fatto Aupetit di così grave da doversi dimettere? Che cosa ha fatto? Che qualcuno mi risponda...".

Non ha molto senso che papa Francesco faccia questa domanda ai giornalisti, perché è lui che ha accettato le dimissioni dell'arcivescovo. Pertanto, dovrebbe conoscere tutti i fatti che l’hanno portato a procedere come ha proceduto.

Colta di sorpresa, la giornalista balbetta: "Non lo so. Non lo so".

Il papa ha insistito: “Se non conosciamo l’accusa, non possiamo condannare. Qual’ è stata l’accusa? Chi lo sa? [nessuno risponde] È brutto!”.

Tuttavia, se "non possiamo condannare", perché papa Francesco ha accettato le dimissioni dell'arcivescovo?

 

I peccati della carne non sono i più gravi, ma “riempiono l’inferno di anime”

Poi papa Francesco, contrariamente alla discrezione e alla carità, ha fornito ai giornalisti dettagli sulla vita privata dell'arcivescovo: "(…) perché è stata una mancanza di lui, una mancanza contro il sesto comandamento, ma non totale ma di piccole carezze e massaggi che lui faceva: così sta l’accusa”.

È importante notare che l'arcivescovo nega categoricamente di aver avuto una relazione intima e sessuale8.  Senza voler commentare la presunta colpa, vale la pena notare che l'arcivescovo ha avuto una posizione molto ferma contro l'omosessualità9.

Dopo aver reso pubblico il presunto peccato dell'arcivescovo, il papa ha aggiunto: “Questo è peccato, ma non è dei peccati più gravi, perché i peccati della carne non sono i più gravi. I peccati più gravi sono quelli che hanno più “angelicità: la superbia, l’odio… questi sono più gravi10.

L'affermazione non è prudente, specialmente nel mondo superficiale e iper-erotizzato di oggi. Per molti, l'affermazione che i peccati contro la castità non sono i più gravi potrebbe suggerire che non sono importanti, il che può portare alcune persone ad abbassare la guardia in questa materia. Inoltre, essa va contro ciò che Sant'Alfonso Liguori, Dottore della Chiesa e Patrono dei moralisti cattolici, spiega nella sua opera per confessori, Homo Apostolicus:

1. Il peccato contro questo precetto [il sesto comandamento] è la materia più ordinaria nelle confessioni, ed è il vizio che riempie l'inferno di anime....

2. Prima di tutto, si deve notare che in materia di lussuria ... non c'è materia leggera; così che ogni piacere carnale, quando avuto con piena consapevolezza e consenso, è un peccato mortale11.

Certo, anche i peccati mortali hanno dei gradi, alcuni sono più gravi di altri. Tuttavia, qualsiasi peccato mortale è sufficiente a porre fine alla vita di grazia in un'anima e, se non viene perdonato prima della morte, attraverso la confessione sacramentale o un atto di perfetta contrizione, porta il peccatore all'inferno12.

 

La Chiesa cattolica è santa, non peccatrice

Papa Francesco ha continuato dicendo che siamo tutti peccatori. Tuttavia, non ha distinto tra peccati mortali e veniali. Avendo affermato che "Pietro, il vescovo sul quale Cristo ha fondato la Chiesa", era un peccatore, papa Francesco chiede: "Come mai la comunità di quel tempo aveva accettato un vescovo peccatore? E quello era con peccati con tanta “angelicità”, come era rinnegare Cristo, no? Ma era una Chiesa normale, era abituata a sentirsi peccatrice sempre, tutti: era una Chiesa umile”.

Dire che la Chiesa "si è sempre sentita peccatrice" va contro ciò che preghiamo nel Credo: "Credo nella Chiesa una, santa, cattolica e apostolica" (Credo Niceno).

Il teologo svizzero Charles Cardinal Journet spiega come la Chiesa rimane santa anche se ci sono peccatori al suo interno. Il peccatore è unito alla Chiesa solo da ciò che è santo in lui, cioè la sua fede (se non è caduto nell'eresia), il battesimo e gli altri sacramenti. Come dice san Giovanni, nella misura in cui partecipa al peccato, non appartiene alla Chiesa ma al diavolo (vedi 1 Gv 3,8)13.

 

Un arcivescovo dimissionato "sull'altare dell'ipocrisia"

Papa Francesco termina la sua confusa risposta con una dichiarazione difficile da capire. Dopo aver detto che ci sono stati molti pettegolezzi sull'arcivescovo Aupetit, aggiunge: "Un uomo al quale hanno tolto la fama così, pubblicamente, non può governare. E questa è un’ingiustizia. Per questo, io ho accettato le dimissioni di Aupetit non sull’altare della verità, ma sull’altare dell’ipocrisia”.

Allora perché l'arcivescovo è stato dimissionato? Per aver peccato o per i pettegolezzi che hanno rovinato la sua reputazione? Certo, è stato ingiusto distruggere la sua reputazione pubblicamente. La questione fondamentale che l'arcivescovo e il mondo si aspettavano che papa Francesco risolvesse era: "L'arcivescovo è innocente o colpevole?". Se innocente, perché accettare le sue dimissioni, apparentemente, sotto la pressione di una cricca, a causa dei pettegolezzi che circondano la questione? Non sarebbe meglio servita la giustizia affrontando la cricca e proclamando l'innocenza dell'arcivescovo? Oppure ora due torti fanno una ragione? Perché aggiungere una seconda ingiustizia alla prima?

L'arcivescovo non meritava - come ogni essere umano - di essere giudicato "sull'altare della verità"?

 

Vuole la "Chiesa sinodale" di papa Francesco equiparare laici e clero?

Durante l'intervista, papa Francesco ha affermato che la divisione tra clero e laici "è una divisione funzionale". La prima impressione che si ha leggendo questo è che egli nega la differenza fondamentale derivante dal sacramento dell'Ordine. Aggiunge: "Sì (…) questa divisione – clero e laici – è una divisione funzionale, sì, di qualifica, ma c’è una unità, un unico gregge”.

Questa affermazione sembra riecheggiare le parole di Martin Lutero nel suo Discorso alla nobiltà cristiana della nazione tedesca riguardo alla riforma dello stato cristiano. L'eresiarca negava la differenza fondamentale tra clero e laici creata dal sacramento dell'Ordine: "È stato escogitato che il papa, i vescovi, i sacerdoti e i monaci siano chiamati l’ordine spirituale .... Questa è un'abile menzogna e un espediente ipocrita, ma che nessuno si spaventi per questo motivo: tutti i cristiani sono veramente l’ordine spirituale, e non c'è alcuna altra differenza tra loro che quella del solo ufficio14.

A complicare la questione, papa Francesco ha aggiunto: "E la dinamica tra le differenze dentro la Chiesa è la sinodalità: cioè ascoltarsi l’uno con l’altro, e andare insieme”15.

Intendeva forse dire che laici e clero sono effettivamente diversi ma che la sinodalità li rende uguali?

 

Parlare con prudenza

La missione di un papa è quella di insegnare, confermando sia il clero che i laici nella Fede. A questo scopo, prevenire i malintesi e il caos nelle anime è cruciale. Quindi, un papa deve sempre parlare con prudenza, tenendo presente il consiglio biblico: " Nella moltitudine delle parole non manca la colpa, ma chi frena le sue labbra è prudente” (Proverbi 10:19).

Note

1.  https://www.vatican.va/content/francesco/it/travels/2019/outside/documents/papa-francesco_20190204_documento-fratellanza-umana.html; vedere Luiz Sérgio Solimeo, “Theological and Canonical Implications of the Declaration Signed by Pope Francis in Abu Dhabi,” TFP.org, 27-2-2019.

2. Vedere “Strong Intervention of Archbishop of Athens in Meeting with Pope Francis,” Orthodox Times, Dec. 4, 2021,https://orthodoxtimes.com/strong-intervention-of-archbishop-of-athens-in-meeting-with-pope-francis-upd-photos/

3. “Conferenza Stampa del Santo Padre Durante il Volo di Ritorno” https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2021/december/documents/20211206-grecia-volodiritorno.html

4. Id. Ibid.

5. Vedi M. Jugie, s.v. “Schisme Byzantin,” in Dictionnaire de Théologie Catholique, 14–1e.:1312–468, consultato il 13 dicembre 2021,  https://archive.org/details/dictionnairedet14vacauoft/page/n667/mode/2up.

6. Adrian Fortescue, s.v. “The Eastern Schism,” in The Catholic Encyclopedia (New York: Robert Appleton Company, 1912), consultata l’8 dicembre 2021, http://www.newadvent.org/cathen/13535a.htm

7. Vedi Papa Pio XII, Costituzione Apostolica Munificentissimus Deus (defining the dogma of the Assumption —Nov. 1, 1950),https://www.vatican.va/content/pius-xii/it/apost_constitutions/documents/hf_p-xii_apc_19501101_munificentissimus-deus.html

8. “Ammetto che il mio comportamento verso di lei è stato ambiguo, che ha potuto suggerire l’esistenza di rapporti intimi e sessuali fra di noi, che nego categoricamente.” “‘Comportement ambigu’ avec une femme: l’archevêque de Paris s’en remet au pape,” Liberation, Nov. 26, 2021, https://archive.wikiwix.com/cache/index2.php?url=https%3A%2F%2Fwww.liberation.fr%2Fsociete%2Freligions%2Fcomportement-ambigu-avec-une-femme-larcheveque-de-paris-a-presente-sa-demission-au-pape-20211126_WDXSOHLVNJFRNN66OOHRJI2CXI%2F# (traduzione nostra).

9. Vedi Nicolas Scheffer, “L’archevêque de Paris Michel Aupetit: Démission d’un adversaire acharné des droits LGBTQI+,” Têtu, 3 dicembre 2021, https://tetu.com/2021/12/03/religion-eglise-pape-accepte-demission-mgr-michel-aupetit-acheveque-paris-adversaire-droits-lgbt/

10. “Conferenza Stampa del Santo Padre durante il volo di ritorno” (Viaggio Apostolico del Santo Padre a Cipro e in Grecia), Vatican.va, 6 dicembre 2021, https://www.vatican.va/content/francesco/it/events/event.dir.html/content/vaticanevents/it/2021/12/6/atene-volodiritorno.html

11. San Alfonso de’ Liguori, Homo Apostolicus, tr. 9, pnt. 1, n° 1–2, consultato il 13 dicembre 2021, http://www.intratext.com/IXT/LATSA0042B/_P1G.HTM (corsivi nostri).

12. Vedi Giuseppe Graneris, s.v. “Peccato Mortale” (Mortal Sin) in Dictionary of Moral Theology, ed. Roberti-Palazzini (Westminster, Md.: The Newman Press, 1962), 1134–5, consultato il 13 dicembre 2021, https://archive.org/details/dictionaryofmora00robe/page/1134/mode/2up

13. Charles Cardinal Journet, The Church of the Word Incarnate (London and New York, Sheed and Ward, 1955), 1: XXVII.

14. Martin Luther, Address to the Christian Nobility of the German Nation Respecting the Reformation of the Christian Estate, in The Harvard Classics, trans. C.A. Bucheim (New York: P.F. Collier & Son Company, 1910), 36:278–9, consultato il 13 dicembre 2021, https://archive.org/details/MachiavelliMoreAndLuther/mode/2up

15. “Conferenza Stampa del Santo Padre Durante il Volo di Ritorno” https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2021/december/documents/20211206-grecia-volodiritorno.html

 

Fonte: Tfp.org, 21 Dicembre 2021. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.

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