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Un “lacunoso” rapporto francese sugli abusi sessuali del clero viene usato per "abbattere" la Chiesa cattolica

 

 

di Michael Haynes

Un gruppo di accademici francesi sostiene che il rapporto che accusa la Chiesa cattolica in Francia di "sistemici" abusi sessuali clericali viene usato per lanciare un attacco alla Chiesa e alla sua dottrina. Gli studiosi contestano la credibilità e le conclusioni del rapporto e dicono che è pieno di "ostilità" verso la Chiesa.

Nell'ottobre del 2021, la Commissione Indipendente sugli Abusi Sessuali nella Chiesa (CIASE) ha pubblicato il suo tanto atteso rapporto sugli abusi all'interno della Chiesa cattolica in Francia, sostenendo che ci sono stati 216.000 bambini abusati dal clero – facendo salire la “stima” a 330.000 bambini abusati dal clero e dai laici cattolici - tra il 1950 e il 2020.

Con una cifra così incredibilmente alta di presunte vittime, i grandi media hanno immediatamente lanciato una campagna di forte condanna della Chiesa cattolica, alludendo oscuramente a una diffusa sottocultura di abusi sessuali all'interno di essa e ripetendo la cifra di 200.000 vittime per imporla senza alcun appello possibile.

"È stata la Chiesa - non individui disonesti - ad essere responsabile", ha scritto la BBC. "Più di 200.000 bambini abusati sessualmente dal clero cattolico francese, un rapporto schiacciante", dichiara la CNN. "Il clero francese ha abusato sessualmente di più di 200.000 bambini negli ultimi 70 anni", ha detto Reuters. Jeanne Smits, una veterana giornalista cattolica francese, ha notato come anche "Libération - famosa per aver pubblicato storie favorevoli ad atti sessuali tra adulti e bambini negli anni '70 - ha scelto un titolo altisonante per la sua prima pagina: “Pedocriminalità: la Chiesa è imperdonabile".

Con titoli, commenti e rapporti accusatori simili con un riferimento costante a centinaia di migliaia di bambini abusati, la Chiesa è stata immediatamente dipinta come piena di uomini malvagi, che sembravano avere nelle loro mire solo l'abuso di bambini piuttosto che qualsiasi cosa lontanamente collegabile alla fede o alla religione.

Le vere cifre del rapporto sugli abusi

Fin troppo disposto a diffamare la Chiesa, il rapporto della Commissione e i successivi articoli dei media hanno sorvolato su un aspetto che avrebbe altrimenti ostacolato il loro previsto attacco alla Chiesa, cioè la verità.

Infatti, il rapporto del CIASE non ha effettivamente trovato 216.000 vittime di abusi, e nemmeno 330.000, ma nelle sue stesse parole ha elaborato "una stima...di 216.000", e un "numero stimato di...330.000", includendo i presunti abusatori clericali e laici.

Il numero effettivo di vittime di abusi sessuali elencato dal rapporto era un presunto totale di 171 bambini.

Questa rivelazione è arrivata solo nel febbraio 2022, quando la campagna mediatica aveva già fatto il suo lavoro. Il CIASE è stato costretto a rispondere a una critica di 15 pagine firmata da otto membri della prestigiosa Académie Catholique de France, che ha condannato il rapporto sugli abusi della Commissione per il metodo, il contenuto, i risultati e i suggerimenti che propone.

Il CIASE aveva già fatto osservare di aver intervistato solo 174 presunte vittime durante la sua ricerca. I suoi risultati hanno rivelato 171 presunte vittime; 118 erano "vittime di chierici e religiosi". Durante i tre anni di indagine, gli autori del rapporto hanno intervistato solo undici ecclesiastici che avevano "perpetrato atti di violenza sessuale".

Il rapporto ha poi usato questi numeri per estrapolare la sua "stima" nazionale. Gli otto firmatari della suddetta Accademia hanno condannato questo metodo, sostenendo che a causa della "bassa cifra di partenza e le inevitabili distorsioni dell'indagine, non è possibile fare alcuna estrapolazione dal totale della popolazione adulta francese".

Hanno inoltre osservato che le cifre del rapporto CIASE, che sono state "presentate e gettate in pastio ai media e all'opinione pubblica, non reggerebbero a un'indagine più approfondita".

Il CIASE ha persino ammesso che "non possiamo garantire che non ci siano significative unilateralità tali da influenzare queste stime".

L'Accademia ha osservato che l'intero rapporto CIASE era il risultato di un "questionario online anonimo", che per sua natura si presta a false testimonianze. Denuncia poi il rapporto per la tanto sbandierata cifra di 330.000 presunte vittime e conclude infine che "il rigore scientifico non ha governato il suo operato".

Messo in evidenza l'attacco anti-cattolico del rapporto

Questa sfida da parte dell'Accademia è arrivata come una voce di dissenso contro la narrazione anti-cattolica dei grossi media e del carattere maligno del rapporto.

Certamente, l'atroce crimine dell'abuso sessuale, specialmente se commesso dal clero, deve essere sradicato, notano i firmatari dell'Accademia. Qualsiasi critica al rapporto della Commissione non nega i veri casi di abuso, al margine dei 171 presunti casi registrati dal CIASE.

Tuttavia, oltre ad affrontare la scienza "lacunosa" usata per annunciare un totale di 330.000 presunte vittime, l'Accademia ha evidenziato come il rapporto sia stato usato come un'arma per abbattere la Chiesa, non come un mezzo per risolvere la questione degli abusi sui minori.

"La valutazione sproporzionata di questo flagello [gli abusi sessuali] nutre il discorso sul suo carattere 'sistemico' e favorisce le proposte per abbattere la Chiesa-istituzione", ha scritto l'Accademia.

Infatti, Jeanne Smits ha suggerito che un'agenda anti-cattolica sia alla base dell'intero rapporto sugli abusi dall'inizio alla fine. "Lo scopo del rapporto sembra essere questo... considerare la Chiesa cattolica di Francia colpevole come istituzione, come entità", ha scritto.

"E sulla base di questa colpa, richiedere (o costringere) la Chiesa a cambiare il suo modo di governo, la sua organizzazione gerarchica, e persino a rompere il sigillo della confessione quando un penitente si accusa di aver abusato sessualmente di un minore", ha aggiunto Smits.

Proposte 'rovinose' che minerebbero la Chiesa

Il rapporto è stato commissionato in risposta a casi di abuso. Tuttavia, il suo contenuto fa intravedere qualcosa di molto diverso. L'uso della scienza "lacunosa", le stime esagerate delle vittime, combinate con un'efficace campagna mediatica per prendere di mira la Chiesa, sembrano aver avuto come obiettivo voluto la sua distruzione anziché il rimedio agli abusi stessi.

Infatti, alcune delle 45 "raccomandazioni" del rapporto CIASE si leggono come se fossero prese da un progetto modernista per sovvertire la dottrina cattolica. Una raccomandazione che colpisce particolarmente è l’attacco al sigillo inviolabile della confessione nei casi di abuso sessuale su minori, che la Commissione ha difeso come "compatibile con l'obbligo della legge naturale divina di proteggere la vita e la dignità della persona".

Anche se la Commissione non è un organo teologico qualificato per insegnare alla Chiesa la Legge Divina, o quale deva essere la sua struttura oppure analoghe questioni, si permette di raccomandare di:

- Mettere in discussione il celibato clericale e richiedere sacerdoti sposati - come delineato nel Sinodo sull'Amazzonia indetto da Papa Francesco.

- Proporre un cambiamento nella teologia morale cattolica con una attenzione lontana da Dio.

- Alterare il sesto comandamento e l'insegnamento della Chiesa su di esso.

- Mettere in discussione la "costituzione gerarchica della Chiesa cattolica" e sostenere "una presenza molto maggiore dei laici in generale, e delle donne in particolare" nel governo della Chiesa.

- Promuovere cambiamenti nel Diritto Canonico.

- Curiosamente, anche di sostenere la "sinodalità" e opporsi al "clericalismo", entrambi concetti chiave nel vocabolario di Papa Francesco.

Quindi, ciò che era iniziato come un mero rapporto sul male degli abusi sessuali si è trasformato rapidamente in un attacco alla credibilità, alle strutture e alla natura della Chiesa.

Come fatto notare dagli otto membri dell'Accademia, "lo spirito che guida l'analisi delle cause e la formulazione delle raccomandazioni, sembra a priori ideologico". Gli otto accademici hanno persino descritto il tono della Commissione come "contaminato da ostilità" e hanno avvertito che le raccomandazioni sarebbero state "rovinose" per la Chiesa.

Le raccomandazioni non sono solo appena il risultato accidentale di un rapporto pieno di "metodologia lacunosa e contraddittoria e gravi carenze in campo teologico, filosofico e giuridico", ma riflettono l’effetto voluto di promuovere una società completamente anti-cattolica. Come sposa di Cristo e custode della verità, la Chiesa è perfetta, anche se i suoi membri non lo sono. Quelli che si oppongono alla dottrina cattolica sembrano quindi provare piacere nel condannare l'intera Chiesa per i peccati di pochi e promuovere così una società rivoluzionaria che rifiuta Dio.

Infatti, se l'obiettivo è stato quello di attaccare la Verità, la Chiesa e i suoi insegnamenti, le conclusioni del rapporto di parte non sono inattese.

 

Fonte: Tfp.org, 1 Marzo 2022. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia

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