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Papa Francesco condannerà l'omoeresia dei vescovi belgi?

 

 

di Luiz Sérgio Solimeo

Il 20 settembre di quest'anno, i vescovi delle Fiandre, in Belgio, hanno approvato e pubblicato una liturgia per benedire e celebrare l'unione di coppie dello stesso sesso. Un comunicato intitolato "Le persone omosessuali sono pastoralmente vicine, per una Chiesa ospitale che non esclude nessuno"1 è stato firmato dal cardinale Josef De Kesel di Mechelen-Bruxelles, dal vescovo Johan Bonny di Anversa, dal vescovo Lodewijk Aerts di Bruges, dal vescovo Lode Van Hecke di Gand e dal vescovo Patrick Hoogmartens di Hasselt.2

Essi fondamentano la parte dottrinale del loro documento nell'Esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitiae di Papa Francesco. Infatti, dicono di sentirsi "sostenuti dall'esortazione apostolica Amoris laetitia, che Papa Francesco ha scritto dopo il Sinodo dei Vescovi del 2015" e che "in Amoris laetitia, Papa Francesco afferma esplicitamente che ogni essere umano, indipendentemente dal suo orientamento sessuale, deve essere rispettato nella sua dignità e trattato con rispetto (AL 250)".

Per questo motivo, aggiungono, "l'attenzione pastorale della comunità ecclesiale riguarda in modo speciale le persone omosessuali".

I vescovi fiamminghi manifestano apprezzamento sia per coloro che mantengono la castità che per coloro che vivono "in coppia". Nel documento si legge: "Alcuni rimangono celibi. Meritano il nostro apprezzamento e il nostro sostegno. Altri preferiscono vivere in coppia, in un'unione duratura e fedele con un partner. Anche loro meritano il nostro apprezzamento e il nostro sostegno".

L'espressione "vivere in coppia" ["te leven als koppel"] è normalmente usata per indicare un uomo e una donna che vivono come marito e moglie. Tuttavia, il contesto liturgico della "liturgia" che i vescovi belgi fiamminghi hanno inventato è quello di due persone dello stesso sesso che vivono "more uxorio".

Mimando il sacramento del matrimonio

Nonostante la sua dichiarazione introduttiva pro-forma, la liturgia stabilita dai prelati fiamminghi imita nella sua struttura e nelle sue parole la cerimonia del matrimonio sacramentale tra un uomo e una donna3.

Secondo le "rubriche", una "coppia" dello stesso sesso (due uomini o due donne) si posiziona davanti alla comunità e invoca Dio come testimone del proprio impegno all'unità:

 

- “Parola di apertura

- Preghiera di apertura

- Lettura delle Scritture

- Impegno delle due persone coinvolte. Insieme esprimono davanti a Dio il loro impegno reciproco”4.

 

Segue la formula del fidanzamento:

"Dio dell'amore e della fedeltà, oggi siamo davanti a Te circondati da familiari e amici. Ti ringraziamo per averci fatto incontrare. Vogliamo essere presenti l'uno per l'altro in tutte le circostanze della vita. Esprimiamo qui con fiducia che vogliamo lavorare giorno per giorno per la felicità dell'altro. Ti preghiamo: concedici la forza di essere fedeli l'uno all'altro e di approfondire il nostro impegno. . . ."5.

 

Poi, la comunità invoca Dio e un sacerdote o un diacono benedice la nuova "coppia":

"Preghiera comunitaria. La comunità prega affinché la grazia di Dio sia operativa in loro per prendersi cura gli uni degli altri e della comunità più ampia in cui vivono. Per esempio:

"Dio e Padre, oggi raccomandiamo N. e N. con la nostra preghiera. Tu conosci i loro cuori e il cammino che faranno insieme d'ora in poi. Rendi forte e fedele il loro impegno reciproco. Fa' che l'amore che condividono li ricolmi di gioia e li renda utili alla nostra comunità. Dacci la forza di camminare con loro, insieme, sulle orme del tuo Figlio e rafforzati dal tuo Spirito"6.

Seguono le preghiere finali e la benedizione.

Una parodia sacrilega

Pur avendo istituito una cerimonia simile al matrimonio, i vescovi fiamminghi aggiungono una avvertenza che suona come una beffa: "Inoltre, dovrebbe essere chiara la differenza da ciò che la Chiesa intende come matrimonio sacramentale.”7 Che differenza c'è tra il matrimonio sacramentale e un atto altamente solenne davanti a Dio, alla Chiesa e dei testimoni, per "impegnarsi l'uno con l'altro"?

Perché allora fare una tale imitazione quando i vescovi fiamminghi sanno che questa cerimonia non è un matrimonio sacramentale? La realtà invece è che si tratta di una parodia sacrilega del sacramento del matrimonio, con la benedizione di un'unione innaturale. Pur affermando che non si tratta del sacramento del matrimonio, i vescovi, nella benedizione finale, lasciano intendere che questa unione tra due omosessuali è buona, persino santa, e meritevole della benedizione di Dio. Così non si fa altro che confermare che è un'unione scandalosa e offensiva per Dio8.

Gli atti omosessuali sono un peccato contro il sesto comandamento. Tuttavia, sono un peccato particolarmente grave. Come dice San Tommaso d'Aquino, "se i peccati della carne sono comunemente censurati perché con essi l'uomo si abbassa ai suoi aspetti animali, molto di più si deve dire del peccato contro natura, con il quale egli si abbassa al di sotto della natura animale"9.

Eresia omosessuale o "omoeresia"

Di conseguenza, è un'eresia sostenere che gli atti omosessuali non sono peccaminosi e affermare con parole, azioni, gesti, atteggiamenti o omissioni che essi sono buoni e meritano di essere benedetti da Dio. Ciò si scontra con la Rivelazione delle Scritture e con l'insegnamento della Chiesa, dei suoi dottori e dei suoi santi10.

Dato il loro profondo legame, non si può cambiare la lex agendi (che regola la morale) o la lex orandi (che regola il culto divino) senza modificare la lex credendi (che regola le credenze). Di conseguenza, chi accetta gli atti omosessuali come buoni e li esalta diventa un eretico che non può affermare di essere fedele alla verità né di adorare il Dio vivo e vero che distrusse Sodoma e Gomorra a causa di questo peccato (cfr. Gen 18-19).

Per questo motivo, il cardinale Gerhard L. Müller ha dichiarato: "La dichiarazione dell'episcopato fiammingo e gli sforzi simili in altre parti del mondo sono una trasgressione formale della competenza rispetto alla Chiesa universale e un'opposizione eretica alla verità rivelata della benedizione specifica (bene-dizione) del Creatore sul matrimonio tra un uomo e una donna (Gen 1, 28)"11.

Nel 2012, p. Dariusz Oko, Ph.D., professore di teologia presso la Pontificia Accademia di Teologia (Pontificia Università Giovanni Paolo II) di Cracovia, pubblicò un celebre articolo in cui coniò l'espressione "omoeresia" per designare questo errore che si stava diffondendo nella Chiesa. Scriveva padre Oko: "Non abbiamo a che fare solo con il problema di una omo-ideologia e di una omo-lobby al di fuori della Chiesa, ma anche con un problema analogo al suo interno, dove la omo-ideologia prende i connotati di un'omoeresia"12.

Orbene, il peccato di eresia è ancora più grave del peccato innaturale della carne. San Tommaso dice che esso partecipa al più grave dei peccati, l'odio verso Dio, poiché l'eresia, il rifiuto della verità rivelata, costituisce un atto di rivolta contro Dio, per la cui autorità crediamo in ciò che Egli ha rivelato. Rifiutando la verità rivelata, l'eretico sostituisce sé stesso a Dio13.

I vescovi belgi saranno puniti?

Il 22 febbraio 2021, la Congregazione per la Dottrina della Fede rispondeva negativamente alla domanda se fosse possibile benedire una "coppia" omosessuale. Il dicastero spiegava che non si può invocare la benedizione di Dio su una situazione gravemente peccaminosa e il Papa approvò questa risposta14.

Nonostante questo documento della Santa Sede, le cerimonie di benedizione di "coppie" omosessuali, come la liturgia dei vescovi fiamminghi, si stanno diffondendo e diventano frequenti.

I vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i religiosi e i laici coinvolti in questi atti sacrileghi e implicitamente eretici saranno puniti? Continueranno a offendere gravemente Dio? Nell'attuale pontificato, data la nota apertura di Papa Francesco all'omosessualità e al transgenderismo, una domanda del genere rischia di essere solo retorica15.

Non dimentichiamo, tuttavia, che la Genesi insegna come Dio punì Sodoma e Gomorra per il peccato di omosessualità: "quand'ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore. Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo” (Gen 19, 24-25).

A Fatima, la Madonna avvertì che se l'umanità non avesse smesso di peccare, sarebbe arrivato un grande castigo, ma il suo Cuore Immacolato avrebbe infine trionfato. Preghiamola affinché questa terribile prova che affligge i suoi figli finisca al più presto e trionfi lo splendore della verità e della piena virtù.

 

Note

  1. Vescovi delle Fiandre, “Homoseksuele personen pastoraal nabij zijn: Voor een gastvrije Kerk, die niemand uitsluit” [Come essere vicini pastoralmente alle persone omosessuali: per una Chiesa accogliente che non esclude nessuno, 20 settembre 2022 - traduzione nostra].
  2. Catholic News Service, Bishops in Belgium authorize prayer for committed gay couples, 10/3/22.
  3. “Dovrebbe essere chiara anche la differenza da ciò che la Chiesa intende come matrimonio sacramentale”. Vescovi delle Fiandre, “Homoseksuele personen”.
  4. Vescovi delle Fiandre (enfasi nostra).
  5. Vescovi delle Fiandre (enfasi nostra).
  6. Vescovi delle Fiandre (enfasi nostra).
  7. Vescovi delle Fiandre (enfasi nostra).
  8. Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2357: “Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, [Cfr Gen 19,1-29; Rm 1,24-27; 1Cor 6,10; 1Tm 1,10] la Tradizione ha sempre dichiarato che "gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati". Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati” (enfasi nostra).
  9. Thomas Aquinas, Super Epistolam B. Pauli ad Romanos, cap. 1, lec. 8, I˚ (traduzione nostra).
  10. Si vedano, ad esempio, Gen 19, 1-33; Lev 19, 22; Ef 5, 21-32; Rm 1, 24-32; 1Cor 6, 9-11; Eb 13, 4. Una sintesi dell'insegnamento della Chiesa sul peccato di omosessualità è riportata in TFP Committee on American Issues, Defending a Higher Law: Why We Must Resist Same-Sex "Marriage" and the Homosexual Movement (Spring Grove, Penn.: The American Society for the Defense of Tradition, Family, and Property, 2012).
  11. Maike Hickson, “Müller Condemns Belgian Bishops’ Push for Same-Sex Blessings as ‘Heretical Opposition to the Revealed Truth’ ” LifeSiteNews.com, 22 settembre 2022 (enfasi nostra).
  12. Dariusz Oko, “With the Pope Against the Homoheresy”, Rorate-caeli.blogspot.com, 16, 2013.
  13. Vedere Summa Theologica, II—II, q. 11, a. 1, c.; idem q. 34, a. 1 e a. 2.
  14. Responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede ad un dubium circa la benedizione delle unioni di persone dello stesso sesso, 15 marzo 2021.
  15. Luiz Sérgio Solimeo, “Francis’s Responsibility Facing Homosexual Heresy and the Transgender Dictatorship”, TFP.org, 22 settembre 2022.

 

Fonte: Tfp.org, 13 Ottobre 2022. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.

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