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San Carlo Lwanga e compagni

Charles Lwanga è uno dei ventidue martiri ugandesi convertiti dal paganesimo dalla Società dei Missionari d'Africa.

 

 

Nel 1879 furono avviate le prime missioni cattoliche in Uganda e in altre parti dell'Africa centrale. Sotto il re Mtesa i missionari predicarono, la gente studiò la fede e molti credettero in Gesù. Purtroppo al re Mtesa successe il re Mwanga, che iniziò a perseguitare i cristiani in Uganda.

Dopo che Mkasa, il maestro cristiano dei paggi di corte, aveva criticato il re per le sue azioni immorali e per aver fatto uccidere un gruppo di missionari, il re lo fece decapitare. La stessa notte in cui Mkasa fu martirizzato, Carlo, un catecumeno, fu battezzato. Carlo sostituì Mkasa come capo dei paggi reali e protesse gli altri paggi dalle richieste immorali del sovrano babandese, Mwanga, istruendo e battezzando alcuni di loro nella fede cattolica. Incoraggiò questi suoi compagni a rimanere casti e ad essere fedeli a Dio persino a costo della prigionia e delle persecuzioni. Quando Mwanga iniziò a vedere i cattolici come una minaccia al suo dominio li condannò a morte. Ordinò ai suoi paggi di entrare in una grande sala e chiese ai cattolici di separarsi dagli altri e di rispondere se intendevano rimanere fedeli alla loro fede, anche di fronte alle persecuzioni. "Fino alla morte!", risposero.

Il 3 giugno 1886, dopo essere stati torturati, i convertiti furono bruciati vivi. La maggior parte dei paggi aveva meno di venticinque anni. Il più giovane ne aveva solo tredici. Alla loro morte pregavano e cantavano con entusiasmo.

Ben presto la persecuzione si diffuse e sempre più cattolici sacrificarono la vita piuttosto che rinnegare Cristo. L'esempio di questi adolescenti e uomini ispirò altre persone. In Africa la fede crebbe e si espanse e oggi cresce forse come in nessun’altra parte del mondo. I ventidue martiri sono stati solennemente beatificati nel 1920 e canonizzati nel 1946.

Attribuzione immagine: Di Albert Wider - http://www.heiligenlexikon.de and declared to be PD, Copyrighted free use, Wikimedia.

 

Fonte: South Africa needs Our Lady. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.

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