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L'arcivescovo di Berlino cita Amoris Laetitia in una possibile anticipazione degli esiti post-sinodali

 

 

di Michael Haynes

Si rendono evidenti le legittime preoccupazioni per la conservazione dell'integrità della fede cattolica alla luce del Sinodo sulla sinodalità, con prelati che hanno già iniziato a rifiutare praticamente la dottrina senza affrontare alcuna censura da parte del Vaticano.

Nelle scorse settimane, un prelato tedesco ha fatto un lungo annuncio che ha avuto un impatto moderatamente basso nei circoli dell’informazione cattolica. L'arcivescovo di Berlino Heiner Koch ha pubblicato una lettera di cinque pagine.

Citando ampiamente Amoris Laetitia di Papa Francesco e i commenti più recenti del nuovo prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale  Victor Fernández, il prelato berlinese ha scritto quanto segue sulle coppie omosessuali:

"Finché esisterà lo status quo sulla questione della benedizione delle coppie che non possono o non vogliono sposarsi sacramentalmente, non prenderò provvedimenti disciplinari contro i pastori che benedicono le coppie nelle loro particolari situazioni personali per motivi pastorali, dopo un colloquio pastorale che serve a formare e decidere la coscienza".

L’arcivescovo Koch aggiunge che lui non offrirà personalmente benedizioni di coppie dello stesso sesso, alla luce della nota della CDF del marzo 2021 che proibisce chiaramente tali benedizioni. Tuttavia, ha chiarito che manterrà questa posizione permissivista "fintanto che il Santo Padre non prenderà altre decisioni sulla benedizione delle coppie che non possono o non vogliono concedersi il sacramento del matrimonio rispetto alla (disposizione) presentata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nel marzo 2022 [sic]".

 

Come è possibile?

Mons. Koch ha rivelato che la Conferenza episcopale tedesca sta "facendo tutto il possibile per intensificare i colloqui con il Papa e con i responsabili per ulteriori chiarimenti" in merito al divieto vaticano di benedire le persone dello stesso sesso.

Ha anche citato i recenti commenti dell'arcivescovo Fernández, che ha dichiarato in modo disorientante di essere aperto a offrire una benedizione per le persone dello stesso sesso, a condizione che "sia impartita in modo tale da non creare confusione" sul fatto che il matrimonio sia solo tra un uomo e una donna.

Le dichiarazioni dell’arcivescovo Koch hanno quindi espresso apertura al clero che offre benedizioni alle coppie dello stesso sesso. Così facendo, il prelato tedesco contraddice direttamente la nota vaticana del 2021 e l'insegnamento coerente della Chiesa cattolica, così come si trova nei secoli e nelle Scritture.

Per fare un tale pronunciamento, non solo ha citato il nuovo prefetto della CDF, ma ha anche attinto da Amoris Laetitia. Questa esortazione apostolica post-sinodale del 2016 ha portato quattro cardinali a presentare notoriamente al Papa i loro Dubia sul testo. L'arcivescovo Koch ha citato ampiamente diversi passaggi di Amoris Laetitia, tutti a difesa della sua decisione di permettere le benedizioni alle coppie dello stesso sesso.

Il prelato tedesco ha scritto come il testo di Papa Francesco abbia evidenziato i "fattori attenuanti" che devono essere ora impiegati "per il discernimento pastorale" sui "diversi contesti", citando la sezione 301 dell'esortazione apostolica:

“Per questo non è più possibile dire che tutti coloro che si trovano in qualche situazione cosiddetta “irregolare” vivano in stato di peccato mortale, privi della grazia santificante. I limiti non dipendono semplicemente da una eventuale ignoranza della norma”.

Continuando a citare il testo del Papa, l'arcivescovo Koch ha sostenuto, in linea con il Pontefice, che un individuo potrebbe non essere consapevole della natura peccaminosa dell'attività omosessuale: "Un soggetto, pur conoscendo bene la norma, può avere grande difficoltà nel comprendere «valori insiti nella norma morale» o si può trovare in condizioni concrete che non gli permettano di agire diversamente e di prendere altre decisioni senza una nuova colpa".

I grandi pericoli per la fede cattolica contenuti in Amoris Laetitia, sui quali numerosi studiosi hanno ripetutamente messo in guardia, sono così confermati.

 

Storia del silenzio papale piuttosto che della censura

Difatti, la dichiarazione dell'arcivescovo Koch è rivelatrice. In primo luogo, denota l'impatto devastante che Amoris Laetitia può avere sull'autenticità della fede cattolica per numerose anime. In secondo luogo, e di grande rilievo in questo momento, giacché serve a dimostrare l'eterodossia che il Vaticano sta promuovendo in modo sempre meno silenzioso e più evidente. Nelle diverse settimane trascorse dalla dichiarazione dell'arcivescovo mons. Koch, non c'è stata nessuna censura da parte del Vaticano, nessuna dichiarazione della Sala Stampa della Santa Sede che chiarisse il divieto di offrire benedizioni alle coppie dello stesso sesso, e nessuna condanna e azione disciplinare da parte della CDF. La questione è stata lasciata entrare in vigore tranquillamente per via dei fatti compiuti.

Ma questo non sorprende, visti gli eventi di questa primavera. Il 10 marzo, il cammino sinodale tedesco aveva già approvato un documento sulle benedizioni per le persone dello stesso sesso e per i divorziati "risposati". Il documento, "Benedizioni per le coppie che si amano", è passato con una maggioranza di quasi il 93%. Il voto ha provocato un'onda d'urto nella Chiesa, che si è rapidamente spenta, poiché il Vaticano si è limitato a non dire nulla e a non fare nulla.

Mentre nel 2021 la CDF ha sottolineato la natura illecita delle benedizioni tra persone dello stesso sesso, nel 2023 è rimasta in silenzio, permettendo ai vescovi tedeschi di procedere con l'eresia (che consiste nel negare il carattere peccaminoso dell’omosessualità). Tuttavia, essi non erano privi del sostegno papale. Durante la loro visita ad limina a Roma nel 2022, hanno incontrato Papa Francesco e i cardinali della Curia. Mentre alcune dichiarazioni più forti sono state rilasciate da questi ultimi che hanno condannato le attività dei vescovi tedeschi nell'ambito degli incontri ad limina, le parole del Papa hanno indebolito qualsiasi critica da parte dei suoi curiali.

In effetti, quando i vescovi belgi hanno effettuato la loro visita ad limina solo pochi giorni dopo, hanno ricevuto un'accoglienza "immancabilmente calorosa" dal Papa - nonostante avessero pubblicato un testo per la benedizione delle coppie omosessuali solo poche settimane prima, diventando la prima conferenza episcopale a farlo. Il cardinale Jozef De Kesel, ex presidente della Conferenza episcopale e arcivescovo emerito di Bruxelles, ha dichiarato di aver parlato con il Papa "delle coppie omosessuali... dei viri probati, abbiamo parlato della possibilità del diaconato femminile".

Prima in Belgio, poi attraverso il cammino sinodale tedesco e ora nelle singole diocesi, pratiche direttamente contrarie alla fede cattolica e alla legge naturale vengono così approvate silenziosamente e implicitamente dal Vaticano.

 

Significato del ragionamento di Amoris Laetitia

Di fondamentale importanza nella lettera dell’arcivescovo Koch, tuttavia, è la sua significativa citazione di Amoris Laetitia. Con il “ghost-writer” di quel testo ora alla guida del DDF (la ex CDF) vaticana, la probabilità di una attuazione ulteriore di pratiche anticattoliche è alta.

In una recente intervista con la rivista gesuita La Civilta Cattolica, il cardinale Fernández ha sottolineato il concetto di "discernimento" di Amoris Laetitia nel valutare le questioni coperte dalla "teologia morale" dichiarando “Di conseguenza, non ci sono più dubbi ed è chiaro che il discernimento, che tiene conto di fattori condizionanti o attenuanti, può avere conseguenze anche nella disciplina sacramentale”. [corsivo mio].

L’Instrumentum Laboris del Sinodo di ottobre presentava come una questione già conclusa la controversa interpretazione di Papa Francesco di Amoris Laetitia, che ammette i divorziati e i "risposati" alla Santa Comunione. Il documento presenta come esempio di "insegnamento magisteriale e teologico" l'argomentazione proposta da Papa Francesco in Amoris Laetitia secondo cui i divorziati e i "risposati" possono ricevere la Santa Comunione.

Come dimostrano le decisioni dei vescovi di Belgio e Germania, la teologia distorta di Amoris Laetitia sta avendo un’auge nella vita della Chiesa.

 

Fonte: Tfp.org, 5 Ottobre 2023. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.

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