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Uragano o Huayco Bolivariano? *

Il Sudamerica attanagliato dal neo-marxismo

[Pubblicato sull’ expreso.com.pe  il sabato 3 luglio 2021 e riprodotto nella stessa data dal sito dell’ Interamerican Institute for Democracy]

 

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di Luis Gonzales Posada

 

Il 19 ottobre 2019, il dittatore Nicolás Maduro lanciò un messaggio criptato da Palazzo Miraflores, a Caracas, annunciando che “il piano concordato al Forum di San Paolo è in pieno sviluppo e si va realizzando perfettamente. Il piano è perfetto, vittorioso, capite”. Precisando l'annuncio, il numero due del regime, Diosdado Cabello, affermò allora che “quello che sta accadendo in Perù, Cile, Ecuador, Argentina e Honduras è solo un gioco da ragazzi, perché ora sta arrivando l'uragano bolivariano”.

E naturalmente l'uragano è arrivato, causando morte e distruzione, instabilità e povertà nell'emisfero, aprendo la strada alla costituzione di regimi totalitari.

In Argentina, il governo Macri venne scosso da scioperi e rivolte, che portarono alla vittoria di Alberto Fernández e Cristina Kirchner, entrambi attivisti del Forum di San Paolo e strenui difensori del regime chavista.

In Cile, folle prezzolate hanno bruciato stazioni della metropolitana, saccheggiato negozi, dato fuoco a chiese e attaccato la polizia. Il governo di Sebastián Piñera è stato messo alle strette e ha dovuto indire elezioni per un'Assemblea costituente che la sinistra ha vinto. Ora, secondo i sondaggi, Daniel Jadue, candidato del Partito comunista, potrebbe vincere le elezioni presidenziali del 21 novembre.

In Colombia, folle di agitatori di sinistra incoraggiate dal Venezuela hanno commesso gravi atti di violenza con un bilancio di 60 morti e 2.300 feriti tra manifestanti e polizia, destabilizzando il governo del presidente Iván Duque. In questo clima di tensione, il 22 maggio del prossimo anno si terranno le elezioni presidenziali e, stando ai sondaggi, Gustavo Petro, ex guerrigliero dell'M-191, raddoppia nelle intenzioni di voto il suo più stretto avversario, il politico Sergio Fajardo, indipendente, ex sindaco di Medellín ed ex governatore di Antioquia.

Chiudendo il cerchio degli eventi elettorali, in Brasile, le elezioni presidenziali si terranno il 2 ottobre 2022 e Lula da Silva, ex presidente e ideatore del Forum di San Paolo2, registra il 49% delle intenzioni di voto contro un misero 23% dell'attuale Presidente Jair Bolsonaro.

L'avanzata del blocco del Socialismo del XXI Secolo è persino maggiore se consideriamo che dopo la destituzione di Evo Morales (ndt, Bolivia), il suo partito, il MAS, ha riconquistato la presidenza attraverso Luis Arce Catacora, ex ministro dell'Economia. In Nicaragua, il dittatore Ortega intende prolungare il suo mandato fino al 2027. In caso di successo, accumulerebbe più di tre decenni al potere, considerando i suoi primi undici anni (1979-1990) e il secondo periodo (2007-2021), che ora sta provando di prorogare di altri 6 anni, e a questo scopo sta incarcerando i candidati dell'opposizione democratica, tra cui Cristiana Chamorro, figlia dell'ex presidente Violeta Barrios e di Pedro Joaquín Chamorro, direttore del quotidiano La Prensa, assassinato dalla polizia di Somoza.

In Venezuela, il finanziatore di questo movimento espansivo della sinistra radicale, il chavismo è al potere dal 1999 e lo manterrà fino al 2025, grazie a successive e truccate rielezioni, applicando la strategia del regime comunista di Cuba, il suo modello politico, al potere da 61 anni.

Il Forum ha anche il sostegno dei governi di Argentina e Messico, nonché di diverse repubbliche caraibiche grate per il sussidio petrolifero bolivariano.

Hanno fallito nel loro obiettivo di vincere le elezioni in Ecuador, e ora stanno cercando di raggiungerlo in Perù. In caso di successo, Ecuador e Uruguay saranno i prossimi obiettivi per conquistare l'intero continente. Resta da sapere, però, se il potente uragano bolivariano finirà per travolgere i suoi promotori o se si tratta semplicemente di un piccolo e temporaneo huayco politico.

 

*Il Huayco è una enorme massa di rocce che le piogge torrenziali sprigionano dalle alture delle Ande e che, cadendo nei fiumi, provocano lo straripamento delle acque.

 

Note

  1. È stata una guerriglia urbana colombiana di ispirazione castrista.
  2. Il Foro de São Paulo(FSP, in italiano Forum di San Paolo) è una conferenza dei partiti politici di sinistra e altre organizzazioni dell'America Latina e dei Caraibi. È stato lanciato dal Partito dei Lavoratori (in portoghese: Partido dos Trabalhadores - PT) del Brasile nel 1990 nella città di San Paolo. Secondo gli organizzatori, attualmente sono più di 100 i partiti politici e le organizzazioni che partecipano alle riunioni. Le posizioni politiche variano all'interno di una vasta gamma, che comprende i partiti socialdemocratici, organizzazioni comunitarie, sindacali e sociali legate alla sinistra cattolica, gruppi etnici e ambientali, le organizzazioni nazionaliste, i partiti comunisti e anche gruppi guerriglieri come le FARC (Tratto da Wikipedia).

 

Traduzione a cura di Tradizionbe Famiglia Proprietà.

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