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All’indomani della Marcia per la Vita a Washington D.C. : qual è il nostro sogno per un'America post Roe versus Wade?

Dichiarazione della TFP americana

 

 

Alla 49a Marcia annuale per la Vita a Washington, D.C., la Società Americana per la Difesa della Tradizione, della Famiglia e della Proprietà (TFP) si unisce alle moltitudini pro-vita in tutta la nazione, chiedendo a Dio un futuro post-Roe versus Wade.

La ragione di questa speranza sta nel fatto che la Corte Suprema degli Stati Uniti potrebbe presto decidere il destino di Roe v. Wade. Il caso Dobbs versus Jackson Women's Health, discusso davanti alla Corte a dicembre, è la sfida più seria all'aborto procurato negli ultimi tre decenni.

Dal 1973, Roe v. Wade si è nascosta dietro una maschera di "legge consolidata". L’esaltazione di questo status è completamente immeritata dalla Roe, una sentenza scritta in modo scadente. Infatti, non c'è nulla di consolidato in essa. Per quasi cinquant'anni ha diviso l'America, e in questo mezzo secolo una sinistra esausta ha già esaurito gli argomenti con cui difenderla.

Indipendentemente dalle decisioni giudiziarie pendenti, le basi legali di questa disastrosa sentenza di morte per più di 60 milioni di americani nascituri si stanno sgretolando. Usando una giurisprudenza più efficace, il Texas Heartbeat Act ha fermato la maggior parte delle uccisioni nello “Stato della Stella Solitaria” per un significativo periodo di tempo. Altri Stati potrebbero seguire questo buon esempio. Inoltre, l'aborto di fatto non è disponibile in molte aree della nazione perché vasti settori dell'opinione pubblica americana lo rifiutano.

Da ogni punto di vista, Roe ha fallito.

"Roe deve sparire” gridano a squarciagola milioni di persone che marciano in tutta la nazione.

Passo n°1: Resistere alla tentazione di tornare al 1972

La tentazione sarà quella di trasformare una America post-Roe nella nazione pre-Roe. Tuttavia, i pro-life sanno che non si risolverà nulla se torniamo solo alla situazione pre-Roe, consistente nel lasciare che gli Stati decidano lo status legale dell'aborto nelle loro giurisdizioni. L'aborto procurato è altrettanto atroce a New York come nel Mississippi. I pro-life hanno lavorato tanto in California quanto nel Missouri.

Un'America post-Roe deve porre fine a tutti gli aborti procurati a livello nazionale. Non possiamo fermarci finché tutti i cinquanta Stati non saranno liberati da questa piaga morale che macchia l'onore della nazione. Quanto è vero il motto: "Uniti siamo in piedi, divisi cadiamo" (“United we stand, divided we fall.”). Dobbiamo esserne ben convinti. Accontentarsi dello status 1972 preparerà solo un'altra sentenza come la Roe del 1973. Dobbiamo fare meglio del 1972.

Passo n° 2: L'aborto è una questione morale non negoziabile

Dobbiamo continuare a inquadrare il dibattito come una questione morale non negoziabile. Questa è la nostra strategia di maggior successo contro i pro-aborto. Loro hanno puntato a presentare l'aborto come una semplice questione di salute delle donne. Hanno fallito. Evidenziando l'aborto procurato come una questione morale non negoziabile, l'America pro-vita ha costretto il pubblico a dare un giudizio di giusto o sbagliato: Il massacro dei nascituri innocenti è un bene morale o un male morale?

L'aborto procurato è intrinsecamente cattivo. Non ci potrà mai essere una vergognosa posizione alla Ponzio Pilato riguardo all'aborto procurato: "Che cos'è la verità? (Gv 18, 37). Su questo livello più alto del dibattito morale, la sinistra deve ammettere la sua negazione della Legge di Dio e della morale oggettiva.

Mantenere la discussione nell'ambito morale è l'unica via per un'America senza aborto.

Passo n° 3: L'aborto procurato è uno dei tanti problemi morali interconnessi

Un'America post-Roe deve capire che l'aborto procurato è solo uno dei tanti mali morali interconnessi. Com’è triste realizzare che la sinistra capisce questa verità molto meglio della destra. Ecco perché la sinistra teme il movimento pro-vita. Vedono molto chiaramente e non hanno dubbi che l'opposizione all'aborto procurato porta necessariamente a un ampio spettro di questioni morali, che devono essere tutte risolte se l'America dovrà essere veramente post-Roe.

Così, prima di tutto, un'America post-Roe deve essere coerente. Deve denunciare i peccati di impurità che hanno dato origine a Roe. Deve sfidare coraggiosamente la rivoluzione sessuale degli anni sessanta che ha rovinato così tante vite e famiglie. Deve ricostruire con coraggio i costumi sociali e le istituzioni ormai distrutte che salvaguardavano la famiglia, la società e la religione.

L'aborto ha reso possibile l'apocalittica distruzione sociale di oggi eliminando le conseguenze dell'atto sessuale.

Un'America post-Roe deve capire chiaramente che l'aborto procurato è solo l'effetto di una profonda rivolta contro la legge morale di Dio. Non ci sarà fine alle infezioni finché non verrà eliminata la causa delle infezioni. Dobbiamo sedare la ribellione contro la Legge di Dio e ristabilire l'ordine morale. Un'America post-Roe non deve scusarsi di onorare e premiare la modestia e la purezza. Deve sostenere e lodare il vero matrimonio (l'unione esclusiva per tutta la vita di un uomo e una donna) e la fedeltà reciproca dei coniugi. I suoi giovani devono ritornare alla pratica della castità. Ancora una volta, il bellissimo abito da sposa bianco indossato dalle giovani donne il giorno del loro matrimonio deve essere il vero simbolo della loro verginità.

Un'America post-Roe deve rifiutare in tutto il suo orrore morale l'intera rivoluzione sessuale. Dalla contraccezione e dal divorzio all'attuale agenda LGBTQ+. Tutto deve sparire. Proprio come gli americani pro-vita non dovranno riposare finché l'aborto procurato rimarrà legale in qualsiasi parte del paese, così anche un'America post-Roe non dovrà riposare finché ogni ultima distruzione morale portata dalla rivoluzione sessuale non sia stata superata.

Con la stessa ostinata determinazione impiegata per trasformare la società contro l'aborto, dobbiamo trovare il modo di reintrodurre questi temi nelle giovani generazioni che hanno sete delle certezze che solo l'ordine morale di Dio può dare.

Passo n° 4: Ritorno a Dio e all'ordine

Non è solo Roe v. Wade che sta crollando. Anche l'intero ordine liberale che ci diede Roe sta crollando. Cosa lo sostituirà? L'America è a un bivio e deve scegliere una strada. La sinistra vuole imporre il comunismo al paese. Questa non è una direzione da prendere per l'America!

Invece, un'America post-Roe deve coraggiosamente e limpidamente sognare un pieno ritorno a Dio e alla libertà ordinata. Come il Figliol Prodigo, dobbiamo sognare di nuovo la Casa del Padre. Un mezzo ritorno non è un ritorno. Solo un pieno ritorno alla casa paterna sarà sufficiente.

Un tale compito non è impossibile poiché la sinistra stessa sta distruggendo le premesse liberali su cui è costruita la nostra promiscua società. La sinistra sta estinguendo le certezze liberali e le libertà stesse e sta spingendo il paese su un sentiero oscuro verso il nichilismo. Soprattutto, il liberalismo stesso sta morendo perché il disordine è tale che non possiamo più mantenere l'assurda finzione che il mondo possa funzionare senza Dio. Sia la menzogna che il mondo che essa ha creato stanno sfaldandosi.

Un ritorno all'ordine, alla moralità e a Dio da parte di un'America post-Roe non arriverà imponendo una serie di regole o sentenze di tribunale (come fa la sinistra). Dovrà provenire da una conversione, come il Figliol Prodigo. Questa metanoia, questo profondo cambiamento di mentalità, risulterà da una sete di verità, un ritorno obbediente ai Dieci Comandamenti, una ricerca del sublime e l'azione della grazia.

L'America post-Roe dovrà affrontare le importantissime questioni esistenziali che la modernità non ha mai potuto risolvere e che ora, nella terra desolata della nostra postmodernità, tornano a perseguitarci. Se soddisferemo il profondo desiderio di tante anime inquiete per queste cose eterne, se, come nazione, difenderemo il bene e reprimeremo il male, allora sì, l'America rimarrà post-Roe.

Mentre marciamo quest'anno, confidiamo che Roe v. Wade venga ribaltata come primo passo verso un'America post-Roe. Possa Dio prendere come una preghiera ardentissima la nostra lotta legale e pacifica per cambiare i cuori in America. Per l'intercessione misericordiosa di Maria Santissima, possa questa preghiera di lotta bruciare continuamente davanti a Lui, sollecitando il Suo pronto e decisivo intervento.

La TFP americana invita tutti gli americani a guardare oltre la Roe per un grande ritorno all'ordine. Come cattolici praticanti, ci rivolgiamo a Dio e alla Sua Beatissima Madre per avere soccorso e aiuto. Confidiamo nel trionfo del Cuore Immacolato della Madonna, come promesso da Lei a Fatima.

January 21, 2022

The American TFP

 

Fonte: Tfp.org, 18 gennaio 2022. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia

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