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I cattolici trionfano sul ridicolo mentre protestano contro il film blasfemo Benedetta

 

 

di Jon Paul Fabrizio 

Questi tempi possono essere giustamente ritenuti tra i più iniqui della storia giacché si promuovono certi oltraggi che non sarebbero mai stati tollerati in passato, come scioccanti bestemmie che destano scandalo.

Tra queste si annovera il film blasfemo Benedetta (ndt, vedere articolo anteriore), un film pornografico che ridicolizza la vocazione sublime e verginale delle suore e se la prende con l'onore della Madonna. I critici l’hanno descritto come "un'invettiva anticattolica" che "sfocia in una blasfemia gratuita". La trama coinvolge due suore del XVII secolo in una relazione peccaminosa e lesbica. Il film è pieno di innominabili depravazioni, che i produttori si sono sentiti liberi di presentare al pubblico.

Tuttavia, l'attacco ha risvegliato alcune anime. Gli sponsor del film non sospettavano che ci potesse essere una certa indignazione aperta e hanno trovato presto un'opposizione pubblica e vocale a questo male. Attivisti e sostenitori della Società Americana per la Difesa della Tradizione, della Famiglia e della Proprietà (TFP) sono apparsi subito davanti ai cinema che lo esibivano in tutta la nazione.

 

Una sfacciata blasfemia osteggiata pubblicamente

Il 3 dicembre 2021, i volontari della TFP Student Action, accompagnati dai loro angeli custodi, si sono recati al Lincoln Center di New York, dove era prevista la prima del film. Questi giovani erano tra le migliaia di cattolici che avevano risposto all'appello di fare riparazioni pubbliche per l'iniquo film. La manifestazione del Rosario a New York City è stata una delle centinaia di proteste tenute quella settimana in atto di riparazione per l’oltraggio di Benedetta.

La manifestazione ha avuto un inizio tranquillo, con alcuni passanti che esprimevano sia sostegno che opposizione. Questo inizio tranquillo ha permesso ai risonanti "Pater Noster" e "Ave Maria" del gruppo di riecheggiare lungo la strada. Alcuni fissavano perplessi la campagna, mentre altri istintivamente tiravano fuori i loro telefonini per registrare la scena.

Tuttavia, l'opposizione a questa missione simile a una crociata spirituale si è presto intensificata. Su una vicina passerella sopraelevata, i disturbatori gridavano insulti incomprensibili mentre periodicamente facevano rumori analoghi a quelli degli animali. Uno urlava, "Salve Satana", un comune saluto al diavolo in questi raduni, un altro commentava addizionando parolacce che "la vita sarebbe noiosa senza il peccato". Tali reazioni indicavano bene la tipologia di persone a sostegno del film.

 

L'opposizione aumenta

Incoraggiati dal comportamento scorretto dei manifestanti della passerella, i passanti sulla strada hanno fatto alcune buffonate per conto loro. Una donna poco coraggiosa gridava insulti mentre passava in fretta la protesta. Altri hanno semplicemente fatto il tipico gesto osceno della mano in direzione dei volontari della TFP, sentendo anche il bisogno di catturare il momento con i loro smartphone. Qualcuno azzardava ad alta voce che i manifestanti pacifici non erano "veramente cristiani". Due lesbiche, volendo mostrare il loro disappunto in modo più flagrante, hanno espresso fisicamente la loro relazione innaturale direttamente di fronte alla manifestazione.

Durante i misteri gloriosi del Rosario, un piccolo gruppo si riuniva dall'altra parte della strada e ridicolizzava il Rosario e la fede cattolica. Inizialmente, ogni tentativo di rispondere ai disturbatori veniva accolto con insulti e maledizioni. Intanto, mentre i loro animi si raffreddavano leggermente, una donna sosteneva che non c'era nulla di sbagliato nel film, giacché "la maggior parte delle suore sono lesbiche". Quando un membro della TFP le ha chiesto se avesse mai incontrato una suora, ha ammesso di no. Il membro le ha poi spiegato che lo stato della suora nella vita è quello di facilitare non la pratica del vizio innaturale ma la purezza verginale. I disturbatori hanno risposto urlando che "la verginità non esiste".

Il Rosario è stato seguito dalle Litanie di Loreto, durante le quali i volontari hanno sottolineato energicamente le invocazioni di "Madre purissima", "Madre castissima" e "Regina delle vergini". Dopo le litanie, una donna urlava ripetutamente, in tono odioso, che "Dio ama tutti". La risposta della parte cattolica è stata presa direttamente dalle parole di Nostro Signore: "Se mi amate, osserverete i miei comandamenti" (Gv 14, 15).

Prima di partire, due membri della TFP si sono confrontati con la parte avversa spiegando che, come una madre punisce il figlio che si comporta male, Dio punirà coloro che non seguono la Sua legge. La loro risposta è stata che l'amore senza punizione è l'unica opzione accettabile.

 

Per la Madonna dobbiamo sopportare tutto

Ci si potrebbe chiedere perché dei volontari dovrebbero fare un viaggio noioso a New York solo per venire incontro a insulti e volgarità. Perché stare fuori al freddo per più di un'ora solo per ricevere imprecazioni?

A questa domanda risponde la richiesta di penitenza della Madonna a Fatima. Stando in piedi e sopportando tale affronto, si conforta la Madonna, oggetto di questa bestemmia. Se una madre viene vilmente insultata, un buon figlio farà tutto il possibile per difendere il suo onore, non hanno importanza le difficoltà. Quanta più sofferenza si dovrebbe sopportare per la Madre di Dio, che è anche la madre celeste?

Questa prospettiva è stata perfettamente espressa da uno dei giovanissimi volontari presenti, Kevin Roman, che interrogato sulle condizioni di freddo e vento di quel giorno, ha risposto semplicemente: "Fa parte della riparazione, giusto? Fare penitenza per la Madonna".

 

Fonte: tfp.org, 9 Dicembre 2021. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia

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