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Nuovo presidente al Parlamento europeo. Una falsa cattolica approvata da Soros

 

Leila Paul, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

di Philip Beattie*

I vescovi d'Europa hanno salutato con favore l'elezione alla presidenza del Parlamento europeo della cattolica maltese pro-aborto e pro-LGBTQ+ Roberta Metsola.
 
La donna più giovane mai eletta a capo dell'Parlamento UE è descritta, in un rapporto dell'Open Society European Policy Institute del filantropo di sinistra George Soros, come avente "punti di vista molto progressisti".
 
Martedì 18 gennaio scorso, Metsola ha ottenuto 458 dei 690 voti espressi, ottenendo il sostegno di socialisti e democratici e battendo i candidati sostenuti dai Verdi, dalla sinistra radicale e dai nazionalisti conservatori. Sebbene diversi media mainstream l'abbiano etichettata in modo confuso come "anti-aborto", alcuni cattolici maltesi la considerano una "falsa cattolica alla maniera di Joe Biden". È ben noto che la Metsola ha votato diverse volte nel Parlamento europeo contro l’aborto.  Quello che è meno noto è che la nuova presidente ha presentato una risoluzione contro la Polonia per le sue leggi anti-aborto.
 
Secondo un esponente della Società Maltese per la Civiltà Cristiana – Pro Malta Cristiana: "A Malta diceva di essere contraria all'aborto, mentre a Bruxelles, durante il suo incarico di eurodeputata, ha dichiarato spesso di essere a favore dei cosiddetti diritti riproduttivi delle donne”. Infatti, i giornalisti hanno chiesto alla neoeletta Metsola se volesse chiarire la confusione che circonda la sua posizione sull'aborto, poiché alcuni membri francesi del Parlamento europeo avevano espresso scrupoli sulla sua posizione in materia. La 43enne ha dichiarato categoricamente: " È quella del Parlamento Europeo, che, quando ha parlato della salute riproduttiva e dei diritti alla riproduzione, non è mai stato ambiguo. Ha sempre detto che voleva che questi diritti dovessero essere meglio protetti".
 
Metsola ha anche affermato di aver recentemente presentato una risoluzione che condanna la legge polacca contro l'aborto: "L'ho promossa e l'ho presentata. (...) Questo è esattamente ciò che farò con tutte le posizioni che sono state assunte in questo ambito in tutti gli Stati membri".
 
Quello che è certo è che il rapporto finanziato dalla Open Society Foundation di George Soros intitolato "Alleati affidabili al Parlamento europeo (2014–2019)" ha elencato la Metsola come un alleato "molto appassionata di questioni migratorie" così come "asilo, uguaglianza di genere, diritti LGBTI e diritti di tutte le minoranze". I propagandisti di Soros la considerano un'alleata in termini di agenda globalista e anticristiana, anche se la Metsola ha negato qualsiasi collegamento con l'agitatore di estrema sinistra.
 
Le sue posizioni pro immigrazione sono altrettanto ben note, e la Metsola ha attaccato diverse volte la Polonia e l’Ungheria, due paesi che rifiutano le ondate migratorie islamiche per difendere il proprio patrimonio culturale cristiano.   Date le sue posizioni per la centralizzazione del potere a scapito delle sovranità degli Stati membri, la sua elezione sembra un ulteriore passo in avanti nel piano euro-federalista di ridurre le restanti vestigie delle sovranità nazionali.
 
Da parte sua, il cardinale Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente della Commissione delle Conferenze episcopali dell'Unione europea ("COMECE"), - ignorando il fatto che le persistenti posizioni pro-LGBT della Metsola in passato fossero in chiara violazione dell'insegnamento cattolico - si è congratulato con la neo-eletta a nome della COMECE, dicendo che non vedeva l'ora di collaborare con la Metsola "per il bene comune". "Abbiamo già avuto l'opportunità di lavorare con lei e riconosciamo le sue qualità: è una persona brillante che sarà sicuramente in grado di svolgere questo importante ruolo istituzionale in modo eccellente", ha affermato Hollerich in un comunicato stampa.
 
Il vescovo Joseph Galea-Curmi, vescovo ausiliare di Malta e delegato della Conferenza episcopale di Malta per la COMECE, ha plaudito la Metsola alla Radio Vaticana, affermando che potrebbe "ispirare un grande consenso visto la divisione politica dell'Europa".
 
Da notare il fatto che il sacerdote conservatore maltese padre Davide Muscat, nel mese di ottobre del 2020 aveva spiegato in un video di YouTube come la Metsola "scatenò un feroce attacco alla Polonia e ai cattolici polacchi". Sebbene il suo partito a Malta (Partito Nazionalista) "non sia più nazionalista né cattolico", lei "ha ingannato i cattolici maltesi in passato ed è stata costantemente eletta da diverse migliaia di elettori cattolici al Parlamento europeo", ha avvertito Muscat.
 
A questo proposito, il sito cattolico Americano Church Militant ha contattato la COMECE, chiedendo perché i vescovi fossero così entusiasti di sostenere un presidente cattolico che ripudia così chiaramente e pubblicamente l'insegnamento cattolico, ma non ha ricevuto alcuna risposta. 
 
*Philip Beattie insegna finanza ed economia all’Università di Malta. È presidente di Pro Malta Christiana, un’associazione di laici cattolici con lo scopo principale di difendere i valori della Civiltà Cristiana a Malta.
 
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