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Molto rumore per scarso contenuto: l’acquisto di Twitter

 

 

di John Horvat

Internet è in fibrillazione per il futuro di Twitter. L'amministratore delegato di Tesla Elon Musk è in trattative allo scopo di acquistare la piattaforma di social media per 44 miliardi di dollari. Molti liberal (ndt, Negli USA è riferito ai sinistrorsi progressisti) temono che la twittersfera possa presto diventare un mezzo di comunicazione conservatore. Sarebbe una nuova Fox News, dove le idee potranno circolare liberamente senza essere cancellate.

Twitter è una piattaforma su cui i membri possono pubblicare mini-messaggi di 280 caratteri (un tweet) sulle loro pagine personali. Questi messaggi appaiono come tweet anche sulle pagine dei follower. Così, chi ha migliaia di follower (cosa che molti cercano di avere) avrà un numero di tweet che appariranno sulle proprie pagine, che è di gran lunga superiore alla capacità di assorbirli.

Tuttavia, l'obiettivo non è leggere tutti i tweet, ma poter monitorare una pagina personale alla ricerca di tweet, immagini e meme interessanti. L'esperienza di Twitter è analoga a leggere costantemente e quasi esclusivamente i titoli dei giornali per avere un'idea generale di ciò che accade nella twittersfera di ogni persona.

Twitter ha sicuramente avuto un impatto sul mondo. I personaggi pubblici lo usano per annunciare cose rilevanti, programmi, candidature e decisioni. La presidenza Trump è ruotata attorno ai suoi tweet. Tuttavia, Twitter si è anche unito alla cancel culture (cultura dell'annullamento), e i suoi algoritmi mandano anche i conservatori in quella prigione costituita dal social media.

Ma è una vittoria?

Acquistando Twitter, il sig. Musk mette sul tavolo tutte le opzioni, promettendo una piazza digitale "politicamente neutrale". Aprirà così la "scatola nera" degli strumenti dell’intelligenza artificiale e degli algoritmi che, secondo molti, sono discriminatori contro di loro. Si esulta per l'acquisizione di Twitter da parte di Musk come una vittoria della libertà di parola nel discorso pubblico. A sinistra, i liberal inquadrano il dibattito come l'apertura di una porta a "discorsi d'odio" e "disinformazione" indefiniti.

Tuttavia, oltre al messaggio, il dibattito dovrebbe riguardare anche il mezzo, affrontando il problema degli effetti nocivi della piattaforma. Questa prospettiva manca, con grave danno per tutti.

Il mezzo trasmette il messaggio sbagliato

Twitter non è un qualsiasi sito di social media orientato alla frenetica sregolatezza degli stili di vita postmoderni. Il suo problema sta nell’essere un mezzo superficiale in rapporto alla funzione che ha assunto. Le questioni complesse non dovrebbero essere discusse attraverso 280 caratteri. Le idee da annunciare dovrebbero essere rivestite di dignità, in modo che le persone possano dare loro l'importanza che meritano.

La piattaforma Twitter rappresenta tutto ciò che non serve nella cultura frenetica di oggi con i suoi mini-messaggi incapaci di approfondire le questioni rilevanti del giorno. L'America ha bisogno di commenti seri, non di osservazioni superficiali. Le cose vanno ponderate nel tempo, non chiosate con battute che spuntano in pochi secondi. Le persone hanno bisogno di soffermarsi e non di correre dietro alle notizie del giorno.

Tutto. in Twitter. invita le persone all'irriflessione, alla superficialità, all'imprudenza e all'egoismo. La piattaforma capitalizza la sensazione del momento e il desiderio sempre maggiore di stimoli, di like e di retweet.

Un portale per contenuti inappropriati

Un altro problema di Twitter è il suo contenuto. Molti vedono la nuova gestione di Twitter come una vittoria per quei conservatori vittime di censure da parte della piattaforma. Musk promette invece di aprire Twitter a tutti coloro che desiderano twittare.

In effetti, il nuovo Twitter può servire a diffondere meglio il messaggio conservatore. Tuttavia, rimane per la maggior parte un portale dai contenuti inappropriati, immagini oscene e meme volgari che corrompono i loro usuari e trascinano giù la cultura. La natura del mezzo permette a queste cose di apparire sullo schermo istantaneamente, mentre i post e re-post circolano liberamente.

Pertanto, mentre si celebra la nuova gestione si dovrebbe fare i conti anche con il fatto che su di esso circolano contenuti cattivi oltre a quelli buoni. Tali contenuti danneggiano giovani e meno giovani che navigano nei pericolosi bassifondi del cyberspazio.

L'enfasi di Musk sull' "assolutismo della libertà di parola" non sembra far nulla per affrontare il contenuto immorale che fa annegare così tante persone. Sono innumerevoli i dipendenti dalla scarica di dopamina ricevuta dai like o dai retweet da altri. La liberazione di Twitter potrà avere alcuni benefici limitati per la causa conservatrice. Tuttavia, potrà significare anche una licenza ancora più ampia e incensurata per tutti coloro che lo useranno al fine di trasmettere messaggi e immagini immorali o eccitanti.

Molto rumore per nulla

Tuttavia, la ragione più importante per cui la prospettiva di un nuovo Twitter è “molto rumore per nulla” riguarda la vacuità del mondo di Twitter. I messaggi superficiali dei social media non possono essere paragonati alle relazioni sociali di una comunità. Detti messaggi sintetici non potranno mai essere un forum di discussione reale. La scarica di dopamina che somministra i suoi like non potrà sostituire la felicità.

Twitter è caratteristico di questi tempi vuoti. Il tweet non è che un'ombra fugace nella vita di innumerevoli individui che sprecano il loro tempo nell'irriflessione. La piattaforma alimenta quegli stili di vita guidati da stimoli che si rivelano estenuanti e privi di significato.

Libera o censurata, la piattaforma Twitter offre poco a questo mondo in crisi e in sofferenza. Per aiutare le anime perse e vaganti a trovare la loro strada nella desolata landa postmoderna, al mondo servono piattaforme ben più profonde che si trovano nella famiglia, nella comunità e nella Chiesa. Queste sono le cose che nessun tweet potrà sostituire.

 

Fonte: Return to Order, maggio 2022. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.

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