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Il Santo Rosario

di Plinio Corrêa de Oliveira

 

         Questa devozione ha il grande merito di essere stata rivelata dalla Madonna a san Domenico, e nasce quindi da una di quelle rivelazioni particolari che tanto aborriscono i nemici della Chiesa. Poi si è diffusa in tutta la Chiesa. San Luigi Grignion de Montfort la riteneva la devozione caratteristica dei predestinati e, nello specifico, di quelli che lottano contro la Rivoluzione. È la devozione di ogni vero cattolico. Il Rosario non è solo uno strumento per dire l’Ave Maria, ma una sorta di catena benedetta che ci collega alla Madonna. Ha poi un grande potere esorcistico.

         Il Rosario è fatto di meditazioni sui misteri della vita della Madonna e di Nostro Signore. Mentre recitiamo le preghiere, dobbiamo meditare sul mistero in questione.

         Questa congiunzione della preghiera vocale con la meditazione è una cosa splendida, perché mentre le labbra pronunciano una supplica, lo spirito si concentra in un punto. E, attraverso questa duplice attività, l’uomo fa, in sostanza, tutto ciò che deve fare nell’ordine soprannaturale. Perché, attraverso le sue intenzioni, si unisce a ciò che dicono le sue labbra. E, attraverso la mente, si abbandona a ciò su cui medita il suo spirito. E in questo modo si connette intimamente con Dio durante questa preghiera. Il collegamento è tanto più accentuato e definito poiché la Madonna è la Mediatrice di tutte le grazie, e la maggior parte delle preghiere del Rosario sono Ave Maria. È attraverso la Mediatrice di tutte le grazie che la persona si rivolge a Dio.

         C’è dunque nel Rosario una sorta di piccolo tesoro di elementi di teologia, che fanno di esso un vero capolavoro di spiritualità, un capolavoro della dottrina cattolica. Non qualcosa fatto di emozioni, ma serio, robusto, pensato, con una serie di solide ragioni. Ecco perché il Rosario è davvero una devozione succulenta, sostanziosa e preziosa. E questo spiega le innumerevoli grazie che la Madonna, attraverso questa devozione, ha concesso a tutti.

         Richiamo la vostra attenzione su quanto questo sia profondamente pensato e ponderato. Questa è la vita spirituale del cattolico e, soprattutto, dell’uomo cattolico. La vita spirituale di un uomo cattolico è fatta di pensiero, di riflessione fondata sulla Fede, di conclusioni che si elaborano, che interagiscono tra loro e che costituiscono un sistema. Analizzando punto per punto la devozione del Rosario troviamo tanti motivi seri che ci convincono e ci infondono fiducia in questa devozione.

         Facciamo il proposito di chiedere alla Madonna che accresca sempre di più la nostra devozione al Santo Rosario.