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Il secondo deicidio

 

 

di Plinio Corrêa de Oliveira

Stiamo assistendo alla crocifissione della Santa Chiesa Cattolica. Stiamo assistendo a un crimine paragonabile al deicidio, perché la Chiesa è il Corpo Mistico di Cristo. Uccidere la Chiesa è come uccidere Cristo. Essa non muore solo perché è immortale.

La Chiesa si presenta a noi oggi come Nostro Signore durante la Passione, mentre cammina gocciolando sangue e barcollando sotto la Croce verso la cima del calvario.

Per ben duemila anni la Chiesa ha traballato in mezzo alle tribolazioni. Duemila anni di gloria e di martirio! Oggi essa si mostra a noi nell’apice della sua deturpazione.

Noi abbiamo conosciuto la Chiesa, la più bella di tutte le istituzioni. E la vediamo oggi priva della sua bellezza e sfigurata. Essa ha perso tutto ciò che poteva perdere. Possiamo dire che è quasi irriconoscibile… Proprio la Chiesa, che si è caricata dei nostri peccati e ha sofferto per noi!

Sì, assistiamo oggi al martirio della Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana.

Il dolore per la situazione della Chiesa ci dovrebbe accompagnare tutto il giorno, dal momento in cui ci svegliamo fino al momento in cui ci corichiamo. È un dolore che grava sul più profondo del nostro essere.

Ah, la Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana! La Chiesa fondata da Nostro Signore Gesù Cristo! La Chiesa discesa dal Cielo come una luce sulla città perfetta! Che cosa ne hanno fatto?

Scusatemi, ma il dolore è tanto che mi impedisce perfino di continuare a parlare...

Chiediamo alla Madonna che ci faccia sentire questo dolore fino in fondo delle nostre anime.

 

Fonte: Riunione per soci e cooperatori della TFP brasiliana, 20-10-1990. Tratto dalla registrazione magnetofonica. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.

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