Consigli alle famiglie cattoliche che cercano la vera felicità

di Plinio Corrêa de Oliveira
Le famiglie hanno l’obbligo di mantenere la propria posizione sociale e il proprio buon nome a tutti i livelli della società. Hanno verso sé stesse un dovere d’onore: non abbassare mai il proprio livello, se non quando ciò sia necessario per evitare il peccato.
Perciò le famiglie hanno il dovere di risparmiare, di lavorare e di mantenersi a un livello che sia loro consono e che onori le tradizioni dei loro antenati. Tutto ciò che è alto e nobile deve conservare la propria elevatezza.
Il mantenimento di questa posizione sociale non è per il godimento o il vantaggio di chi la detiene. È un servizio reso a quell’ideale di nobiltà che si sforza di mantenere un livello elevato per il valore che esso ha in sé.
Un’ascesa misurata
Le famiglie dovrebbero preservare il più possibile la propria posizione, tendendo sempre verso l’alto. Bisogna salire, ma non come un razzo in uno spettacolo pirotecnico, né come un avventuriero che, con espedienti e manovre poco decorose, compie un’ascesa inimmaginabilmente rapida.
Bisogna salire attraverso un lavoro onesto e graduale. Bisogna sempre andare avanti e, se si è intelligenti e capaci, spingere questo sforzo il più lontano possibile. Portare avanti il nome della famiglia è un obbligo che va onorato.
Al primo posto, una vita autenticamente cattolica
Tuttavia, nulla di tutto questo è la cosa più importante nella vita familiare. La cosa più importante è essere una famiglia veramente cattolica romana. La famiglia deve servire Dio prima di tutto, e ogni obbligo verso il nome e la tradizione familiare viene in secondo piano.
Così, la felicità consiste nel condurre una vita nobile, pia e serena, che appaghi i desideri dell’anima. Consiste nel godere dei piaceri semplici, senza pretese e ordinari dell’esistenza.
La vera felicità nella vita di ogni giorno
La felicità non si trova nelle grandi feste, ma nell’ordinato svolgersi della vita quotidiana. La felicità non si trova nei grandi viaggi, ma nel saper trarre il meglio dagli svaghi ordinari. La felicità non si trova nelle grandi ricchezze, ma nel dare un significato spirituale e morale al godimento del denaro. Questa è la felicità.
Essa è soprattutto una felicità dell’anima. È la felicità di vivere in circostanze da cui nasce una felicità temperata, tranquilla, modesta.
La felicità anche nella sventura
Questa felicità si avverte perfino nella sventura. Se una disgrazia colpisce un uomo e lo abbatte, nulla di essenziale è stato intaccato dalla prova, purché egli non abbia colpa della propria caduta.
Perché? Perché, non essendo colpevole e avendo conservato intatta la parte essenziale della vita, egli gode della felicità di una coscienza pulita davanti a Dio e di una vita spirituale che rende la vita degna di essere vissuta.
Testo adattato da una conversazione informale tenuta dal Prof. Plinio Corrêa de Oliveira ai soci della TFP il 24 giugno 1973.
Fonte: Tfp.org, 26 ottobre 2026. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.
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