| TFP NEWSLETTER 23 GENNAIO 2026 | |
|
|---|
| VISTO DA ROMA CONCISTORO E SINODALITÀ: LE GRANDI SFIDE DI LEONE XIV
di Julio Loredo
Nonostante sia innegabile che nel recente Concistoro dei cardinali si siano sentiti alcuni venti nuovi, forse forieri di speranza, resta il fatto che Leone XIV dovrà affrontare grandi sfide, e non sempre potrà trovare un equilibrio tra forze antagoniste nel seno della Chiesa.
| |
|
|---|
MATER POPULI FIDELIS: UNA NOTA "CHE LUTERO FIRMEREBBE" di Luiz Sérgio Solimeo
La Nota Mater Populi Fidelis del Dicastero per la Dottrina della Fede ha provocato forti reazioni perché, in nome dell’ecumenismo, limita i titoli mariani di Corredentrice e Mediatrice. Si ignora un insegnamento costante di papi e teologi che hanno riconosciuto la cooperazione reale di Maria nella redenzione. Così si mette in discussione l’affidabilità del Magistero ordinario, che la Chiesa ha sempre ritenuto assistito dallo Spirito Santo. Il risultato è una diminuzione della devozione mariana sotto il pretesto di evitare “eccessi”, come denunciato già dai santi.
| |
| |
|---|
| KFC HALAL: UNA GUERRA SANTA ECONOMICA, MA ANCHE CULTURALE
di Atilio Faoro
La catena multinazionale di ristoranti Kentucky Fried Chicken (KFC), molto presente in Francia, ha convertito numerosi dei suoi locali al cibo «Halal»: non si tratta appena di un’offerta alimentare ma rappresenta soprattutto un rito religioso islamico. A proposito di questo fenomeno constatabile anche in molti altri marchi di ristorazione popolare, una nota antropologa transalpina dimostra come operazioni che sembravano un tempo esclusivamente di «mercato» si vanno piegando alla trasformazione culturale e religiosa di stampo islamico delle nazioni europee.
| |
|
|---|
NOTIZIE DALLA RETE VESCOVO ATHANASIUS SCHNEIDER – INTERVISTA CON DIANE MONTAGNA SUL DOCUMENTO DEL CARDINALE ROCHE Il documento sulla liturgia del Cardinale Roche, distribuito ai prelati durante l’ultimo Concistoro, manifesta un chiaro pregiudizio contro il Rito Romano tradizionale, con l’obiettivo implicito di marginalizzarlo ed eliminarlo. Secondo Mons. Schneider, esso confonde riforma e sviluppo, presentando come “tradizione” una rottura storica introdotta dal Novus Ordo nel 1970. La soluzione proposta è il pieno riconoscimento giuridico e pastorale della liturgia tradizionale, per ristabilire giustizia, pace e continuità nella vita della Chiesa.
| |
| |
|---|
| NOTIZIE DALLA RETE CONVERTIRSI A ROMA «PER DIVENTARE PIÙ ORTODOSSI» di Robert Lazu Kmita, PhD
La conversione al cattolicesimo del principe romeno Vladimir Ghika – sacerdote e martire - maturò come percorso prevalentemente intellettuale. Cresciuto in ambiente ortodosso, sviluppò presto una profonda sensibilità religiosa e una convinzione sempre più netta sull’autorità del Papato. La professione di fede a Roma nel 1902 coronò un cammino vissuto senza pressioni esterne, guidato dalla Provvidenza. Alla domanda sul perché della sua scelta, rispose che si era convertito «per diventare più ortodosso», indicando nella Chiesa cattolica la pienezza della fede cristiana.
| |
|
|---|
LA CHIESA NON MUORE!
di Plinio Corrêa de Oliveira
La crisi della fede nasce quando le verità cristiane vengono accettate solo in modo astratto, senza incidere realmente nella vita e nelle scelte.Da qui deriva il timore che la Chiesa non sia più feconda e debba sopravvivere adattando dottrina e morale allo spirito del tempo.Ma alterare anche una sola verità significa snaturare l’intero edificio della fede e pensare che la Chiesa possa vincere solo rinnegando sé stessa.
| |
| |
|---|
| © Associazione Tradizione Famiglia Proprietà, Via Nizza 110 - 00198 Roma. Questa Newsletter ha carattere informativo. Se non desidera riceverla più, basta cliccare qui Annulla l'iscrizione . Per qualsiasi informazione inviate una mail a info@atfp.it |
|
|---|
|
|