USA: perché così tante persone ricche sostengono il socialismo? 

 

 

 

di John Horvat

Perché così tante persone ricche sostengono il socialismo? Mentre il socialismo “democratico” guadagna popolarità negli Stati Uniti, emergono due tendenze imbarazzanti. In primo luogo, questa nuova forma di socialismo è molto popolare tra le persone con un reddito elevato e un alto livello di istruzione, che invece dovrebbero disapprovarlo. In secondo luogo, è molto meno popolare tra i lavoratori e le fasce meno istruite della popolazione che il socialismo sostiene di rappresentare.

Non sorprende quindi che i candidati democratici che rifiutano il “socialismo democratico” ottengano risultati migliori nelle zone a basso reddito rispetto ai candidati socialisti democratici che conquistano i voti dei quartieri ricchi.

Ciò che sorprende è che così tante persone si rifiutino di credere all’evidenza. Si aggrappano al mito ormai logoro secondo cui i poveri apprezzeranno sempre il socialismo e i ricchi lo odieranno. Questo contribuisce a rafforzare il potere del socialismo.

 

INCOMPRENSIONE DELLA NATURA DEL SOCIALISMO

La confusione deriva da un fraintendimento sulla natura del socialismo. Troppe persone vedono il socialismo come una via di mezzo tra l’economia di mercato e il comunismo.

Pertanto, i ricchi vedono il socialismo come una sorta di polizza assicurativa per conservare la propria ricchezza. A differenza del comunismo, il socialismo non porta via tutto. Il governo preleva dai ricchi quanto basta per metterli un po’ a disagio. Distribuisce ai poveri quanto basta per consentire loro di diventare dipendenti dal proprio Stato.

Il socialismo diventa così un mezzo per ottenere beni e benefici “gratuiti” a cui alcuni ritengono di avere diritto. Chi possiede di più si sente sollevato dal non dover rinunciare a tutto poiché, sostengono, è meglio cedere un po’ per evitare di perdere tutto.

Tuttavia, questa visione puramente economica del socialismo non racconta tutta la storia. Il socialismo non può essere ridotto a un pacchetto di assistenza o a una polizza assicurativa. Va contro la natura stessa dell’uomo.

 

IL SOCIALISMO È METAFISICO

Il socialismo diventa più facile da comprendere se lo si considera non solo come un sistema economico fallimentare, ma anche come un sistema metafisico. Esso si fonda su due principi metafisici contrapposti: l’uguaglianza e la libertà. Queste due componenti vivono in costante tensione, poiché ciascuna tende a sopprimere l’altra. I socialisti interpretano questi due principi in modi che vanno contro la natura umana.

Pertanto, il socialismo impone sempre l’uguaglianza livellando la società attraverso la regolamentazione, la tassazione e persino la confisca. I socialisti considerano odiosa la disuguaglianza in qualsiasi sua manifestazione — che si tratti di differenze di ricchezza, intelligenza, condizioni familiari o mode. Provano risentimento quando gli altri possiedono molto più di loro e quindi favoriscono qualsiasi mezzo per ridurre le differenze di reddito, opportunità o posizione sociale.

Questo incoraggiamento dell’invidia è contrario alla virtù della giustizia, secondo la quale le persone ricevono ciò che spetta loro, compresa la proprietà. Prendere la proprietà altrui senza un giusto risarcimento rende il socialismo gravoso.

 

SPIEGARE IL PARADOSSO SOCIALISTA

Il mito socialista sostiene che i poveri debbano invidiare la fortuna degli altri, mentre i ricchi debbano sentirsi in colpa per i propri sforzi e la propria fortuna. Tale interpretazione va contro l’idea di armonia sociale insita nella natura umana.

Tuttavia, spiega il paradosso dei ricchi sostenitori e dei poveri nemici del socialismo. Per i ricchi che provano senso di colpa, lo shock di vedersi sottrarre la proprietà è mitigato dal fatto che possiedono molti beni. Togliere loro la ricchezza avrà scarso effetto sul loro stile di vita e contribuirà notevolmente ad alleviare il loro «senso di colpa».

D’altra parte, gli sforzi per suscitare invidia nei poveri spesso falliscono. Quelle persone più povere che lavorano duramente per guadagnarsi da vivere possiedono pochi beni e quindi sono più attaccate a ciò che hanno. Tenderanno ad opporsi al socialismo perché il loro senso della proprietà è molto più sviluppato e più strettamente legato alla loro vita quotidiana. Ci vuole un grande sforzo per trasformarle in socialisti.

 

LA LIBERTÀ COME LICENZA

La seconda componente di qualsiasi forma di socialismo è che i socialisti sostengono che la libertà non sia la scelta ordinata verso ciò che è bene, ma una capacità illimitata di soddisfare le passioni sfrenate.

Per i socialisti, libertà significa licenziosità. Pertanto, il socialismo è nemico di tutto ciò che limita questa licenziosità/libertà, che si tratti dell’autorità legittima, dei ricchi, della famiglia o della morale cristiana. Tutti questi devono essere etichettati come nemici, poiché insistono nel limitare la «libertà».

Per questo motivo, si può sempre contare sul fatto che i socialisti sostengano qualsiasi comportamento immorale, come l’aborto procurato, il vizio omosessuale, la promiscuità e la nudità. Anche nelle sue forme più totalitarie, il socialismo favorirà la licenziosità come mezzo per corrompere la virtù e l’ordine cristiano.

 

LA CORRUZIONE DEI RICCHI E DEI POVERI

Tale interpretazione va contro l’ordine che dovrebbe prevalere nell’uomo, che disciplina le passioni. Pertanto, le élite decadenti tenderanno a favorire questo lato liberale del socialismo, poiché la ricchezza espande e facilita la pratica della licenziosità. Il socialismo sosterrà sempre le abitudini promiscue di coloro che sovverte. Coltiverà false élite, idee e arti stravaganti che favoriscono passioni sfrenate, abbattendo al contempo le strutture che sostengono la società.

Sebbene anche gli strati più poveri della società siano suscettibili alla corruzione morale, essi tendono ad affidarsi alle strutture della famiglia e della religione per affrontare le difficoltà che incontrano. Spesso hanno una visione della vita più improntata al buon senso, che rifiuta le proposte stravaganti della moda e del vizio che minacciano il loro stile di vita.

Pertanto, le idee socialiste tendono ad avere meno presa sulle classi inferiori a causa del loro attaccamento alle strutture tradizionali. Quando queste classi vengono recise dalle loro radici, come durante la Rivoluzione Industriale, il socialismo trova un terreno più fertile.

 

TUTTI SONO UN BERSAGLIO

Nessuno è esente dai pericoli del socialismo. Finché esisteranno l’orgoglio e la sensualità, qualsiasi classe sociale sarà esposta alle loro tentazioni. Le circostanze possono rendere una classe più vulnerabile di altre. Tuttavia, il fattore determinante per essere socialisti non è il reddito, ma la propria prospettiva morale.

Per questo motivo, il cristianesimo è un nemico naturale del socialismo, poiché insiste affinché le persone agiscano secondo le leggi di Dio e della natura umana. La natura decaduta tenderà sempre verso il socialismo.

Infatti, più la società è decadente, maggiore è l’attrattiva del socialismo.

La pratica delle virtù cristiane è il modo più efficace per combattere il socialismo. Il socialismo non può sopravvivere laddove le persone ammirano l’ordine divino dell’universo e amano e obbediscono alla Sua Legge.

Il socialismo non esercita alcun fascino sui cristiani, che trovano appagamento e vera libertà agendo secondo la propria natura, non nella schiavitù delle passioni. In ultima analisi, il socialismo è un problema morale.

 

Fonte: Return to Order, 3 settembre 2026. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.

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