Nelle Canarie, nudità e omosessualità davanti alla cattedrale

Luiz Sérgio Solimeo
Domenica 26 luglio era la festa di Sant’Anna, patrona di Las Palmas de Gran Canaria, capitale delle Isole Canarie spagnole. Quel giorno, la celebrazione della madre della Vergine Maria ha preso una piega inaspettata, che ha sconvolto i fedeli. All’alba, un piccolo gruppo di circa 500 persone si è radunato davanti alla Cattedrale di Sant’Anna. Non erano lì per celebrare la festa della patrona della città. Al contrario, hanno inscenato uno spettacolo pagano a sostegno del movimento omosessuale.
Sotto la regia del fotografo americano Spencer Tunick, si sono presentati completamente nudi con tutto il corpo dipinto con i colori dell’arcobaleno, formando insieme i colori della bandiera dell’orgoglio omosessuale con la cattedrale sullo sfondo.
Secondo il quotidiano madrileno El País, l’evento si chiamava «Gran Spectrum». Viene descritto come «un intervento che […] mira a rivendicare i diritti della comunità LGBTQIA+ nell’ambito del festival Culture & Business Pride 2026, organizzato dal Consiglio dell’Isola di Gran Canaria e dal Governo delle Isole Canarie».1
Tunick — che organizza questo tipo di eventi in tutto il mondo — promuove anche l’omosessualità. A Las Palmas de Gran Canaria, ha dichiarato alla stampa: «Sono davvero felice per tutte le persone che sono venute e hanno partecipato, che si sono riunite e sono state in grado di creare insieme a me bellissime opere scultoree che hanno abbracciato una vasta gamma di temi: l’identità queer, così come i valori LGBTQIA+, ovvero l’inclusione nell’arte, nell’uguaglianza e la semplice libertà di essere in pubblico e tra i propri vicini».2
IL SOSTEGNO DEL VESCOVO
È sconcertante che in un Paese cattolico un gruppo di persone pratichi il nudismo in una piazza pubblica, di fronte a una cattedrale cattolica, a sostegno del movimento omosessuale. Ancora più sconcertante è il fatto che il vescovo cattolico della diocesi delle Isole Canarie, monsignor José Mazuelos, abbia approvato l’iniziativa.
Secondo la testata Canarias7: «Mazuelos ha ribadito ai giornalisti che non solo non è contrario a questo intervento artistico, ma che lo sostiene nella misura in cui ritiene che tutto ciò che fa promozione per la città sia positivo.»3
NATURALISMO: NEGAZIONE DEL PECCATO ORIGINALE
Il vescovo Mazuelos ha inoltre chiarito di non vedere alcun problema nel nudismo, secondo una dichiarazione rilasciata a El País: «Non ho alcun problema», afferma. «Quando andiamo in spiaggia, vediamo corpi nudi, no?»4
In questa dichiarazione, il prelato delle Canarie nega implicitamente il peccato originale. Dopo la caduta, l’uomo ha perso il dono dell’integrità, che rendeva la concupiscenza interamente soggetta alla ragione. Pertanto, Adamo ed Eva erano nudi «e non se ne vergognavano» (Genesi 2,25), ma dopo il peccato «si accorsero di essere nudi, cucirono insieme delle foglie di fico e si fecero delle gonne» (Genesi 3,7).
Nostro Signore Gesù Cristo ci ha redenti dalla colpa del peccato originale, ma non ci ha restituito, di norma, il dono dell’integrità. L’uomo deve lottare contro gli impulsi delle proprie passioni, in particolare contro la sensualità.
Il Concilio di Trento, nella sua quinta sessione, ha affrontato il tema del peccato originale e ha chiarito che «per la grazia di Nostro Signore Gesù Cristo, conferita nel Battesimo, la colpa del peccato originale viene rimessa». Tuttavia, insegna anche che «nei battezzati rimane la concupiscenza, ovvero un impulso (al peccato); la quale, pur essendo lasciata alla nostra discrezione, non può nuocere a coloro che non vi acconsentono, ma resistono con coraggio grazie alla grazia di Gesù Cristo; anzi, chi avrà lottato legittimamente sarà coronato» (5).
Ecco perché la Chiesa raccomanda sempre prudenza nei rapporti tra i sessi, la custodia dello sguardo e un abbigliamento modesto e dignitoso. La modestia nell’abbigliamento e nel comportamento tutela la castità. Insinuare che l’immoralità in spiaggia in qualche modo attenui la concupiscenza è un’affermazione scollegata dalla realtà e una negazione dell’insegnamento della Chiesa e dell’ammonimento del Redentore: «Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore» (Matteo 5:28).
Inoltre, questa azione pubblica ha favorito il movimento omosessuale, che, proprio come il Partito Comunista di un tempo, si sta diffondendo in tutto il mondo post-cristiano, come aveva avvertito la Madonna da Fatima .
Le scandalose dichiarazioni del vescovo Mazuelos contraddicono quanto afferma Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Dottore della Chiesa e Principe dei moralisti. Come introduzione al Trattato sulla Castità , il Santo scrive le seguenti parole:
«[P]oiché questo tema è il più frequente e ricorrente nelle confessioni, e a causa del quale un numero maggiore di anime cade all’inferno, non esito ad affermare che chiunque sia stato dannato lo è stato a causa di questo vizio dell’impurità sessuale (o, almeno, non senza di esso).» 6
IL VESCOVO NON TEME ALCUNA PUNIZIONE
Il vescovo delle Isole Canarie non sembra temere un richiamo da Roma per queste dichiarazioni scandalose né per aver tollerato atti blasfemi davanti alla sua cattedrale nella festa della patrona, Sant’Anna.Infatti, il numero di vescovi e sacerdoti che rilasciano dichiarazioni contrarie alla morale cattolica e a favore del movimento omosessuale non fa che aumentare ogni giorno. Impunemente.
«BEATI I PURI DI CUORE: PERCHÉ VEDRANNO DIO»
La ricompensa per coloro che amano e custodiscono la loro purezza è la più grande che si possa ricevere: vedere Dio per tutta l’eternità. Nel Discorso della Montagna, Nostro Signore dice: «Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio» (Mt 5,8). Questo insegnamento perenne della Chiesa ha sempre sostenuto che vedere Dio è la più grande felicità che si possa possedere: la via verso la beatitudine eterna.
Minimizzando o negando implicitamente la gravità dei peccati contro la virtù della castità, il prelato delle Isole Canarie conduce il gregge non alla felicità, ma alla dannazione eterna, poiché «chi commette il peccato è dal diavolo» (1 Giovanni 3,8). Al contrario, la Sacra Scrittura loda coloro che osservano la castità: «Oh, quanto è bella la generazione casta, ricolma di gloria: poiché la sua memoria è immortale, perché è conosciuta sia da Dio che dagli uomini» (Sapienza 4,1).
Note
- Guillermo Vega, “Nudi davanti alla cattedrale: Spencer Tunick rivendica l’inclusione della comunità LGTBIQ+ con un’azione a Las Palmas”, El País, 26 luglio 2026.
- Guillermo Vega, «Nudi davanti alla cattedrale…»
- Gaumet Florido, «L’alba nuda in piazza Santa Ana risveglia Vegueta e fa infuriare la Chiesa», Canarias7, 26 luglio 2026.
- Geillermo Vega, “Nudi davanti alla cattedrale…”
- Concilio di Trento: Quinta Sessione, DECRETO SUL PECCATO ORIGINALE.
- Sant’Alfonso Liguori C.SS.R., Theologia Moralis, trad. dal latino di Ryan Grant (Post Falls, Idaho: Mediatrix Press, 2018), vol. II, libro IV, p. 465.
Fonte: Return to Order, 7 agosto 2026. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.
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