L'arcivescovo di Santa Fe è tollerante verso l'islam e verso il movimento omosessuale e transgender  

 

 

di Luiz Solimeo

Mentre la persecuzione dei cristiani in generale, e dei cattolici in particolare, da parte dell'islam si intensifica in tutto il mondo,[1] l'arcivescovo di Santa Fe, S.E. mons. John C. Wester scende in campo a difesa di un controverso progetto islamico.

Il giornalista locale Jason McNabb scrive:

«Una proposta di moschea e scuola islamica nel North Valley di Albuquerque ha suscitato polemiche: i residenti sollevano preoccupazioni per il traffico e per le dimensioni dell'edificio, mentre altri esprimono le proprie convinzioni e opinioni personali sui musulmani».[2]

Alla luce di questa reazione, l'arcivescovo Wester ha diffuso una Statement Supporting Our Muslim Neighbors' Right to Worship (Dichiarazione a sostegno del diritto di culto dei nostri vicini musulmani). Tra l'altro vi afferma:

«[I] nostri vicini musulmani hanno lo stesso diritto — dato da Dio e tutelato dalla Costituzione — di praticare liberamente il loro culto, come ogni altra comunità di fede, compresa la nostra. Difendere quel diritto non è soltanto un dovere civico, ma un elemento essenziale della dottrina cattolica».

Più avanti:

«I nostri fratelli e sorelle musulmani hanno subito discriminazioni e ostilità in molte parti del Paese. Quando sorge un simile pregiudizio, i cattolici sono chiamati a stare al loro fianco, non a distanza da loro. Sostenere il loro diritto di costruire una moschea è un modo concreto di affermare la loro dignità e di respingere le forze che cercano di emarginarli».[3]

Curiosamente, il comunicato non fa alcun riferimento alla persecuzione che i cristiani subiscono nei Paesi islamici o in Paesi come la Nigeria, dove il terrorismo musulmano rapisce e uccide di continuo cattolici, sacerdoti compresi.[4]

 

Non parla della conversione dei musulmani, né mette in guardia dagli errori

La dichiarazione dell'arcivescovo di Santa Fe non parla della conversione dei musulmani, né chiede ai cattolici di restare fedeli alla vera Fede e di fare apostolato presso i seguaci di Maometto per convertirli.

Al contrario, l'arcivescovo esorta i cattolici a sostenere la costruzione della moschea e del centro islamico, in nome della «dignità umana».

 

Tutte le religioni sono uguali?

L'arcivescovo dichiara: «[I] nostri vicini musulmani hanno lo stesso diritto, dato da Dio, ... di praticare liberamente il loro culto», come tutte le religioni. Se il «diritto, dato da Dio, di praticare liberamente il culto» spetta a tutte le religioni, indipendentemente dalle loro dottrine e dalle loro pratiche, ciò equivale ad affermare — come fece il defunto papa Francesco — che tutte le religioni sono egualmente volute da Dio e che Egli ha voluto «il pluralismo e le diversità di religione, di colore, di sesso, di razza e di lingua».[5]

Come si può supporre che a Dio non importi che, contrariamente al cattolicesimo, l'islam e l'ebraismo neghino la Santissima Trinità; che il protestantesimo e gli scismatici orientali neghino l'autorità del Papato; che il buddismo non abbia il concetto di un Dio personale? Sarebbe assurdo, perché Dio non può volere qualcosa che vada contro la sua Sapienza, la verità eterna e immutabile che Egli ha rivelato. Dio infatti non potrebbe contraddire sé stesso: un Dio contraddittorio non potrebbe essere Dio e dunque non potrebbe esistere.

 

L'errore non può essere fondamento di diritto

L'arcivescovo insiste: «Nella Dignitatis humanae il Concilio Vaticano II ha insegnato che ogni persona “deve essere immune da coercizione” in materia di fede». Ma il non essere costretti ad abbracciare una religione è soltanto un diritto negativo: non equivale al diritto positivo di predicare o di professare pubblicamente una religione.

Pio XII chiarì, nel discorso «Ci riesce» del 1953, che l'errore non è fonte di diritto:

«Innanzi tutto occorre affermare chiaramente: che nessuna autorità umana, nessuno Stato, nessuna Comunità di Stati, qualunque sia il loro carattere religioso, possono dare un mandato positivo o una positiva autorizzazione d'insegnare o di fare ciò che sarebbe contrario alla verità religiosa o al bene morale. Un mandato o una autorizzazione di questo genere non avrebbero forza obbligatoria e resterebbero inefficaci. Nessuna autorità potrebbe darli, perché è contro natura di obbligare lo spirito e la volontà dell'uomo all'errore ed al male o a considerare l'uno e l'altro come indifferenti. Neppure Dio potrebbe dare un tale positivo mandato o una tale positiva autorizzazione, perché sarebbero in contraddizione con la Sua assoluta veridicità e santità».[6]

 

Simpatia per l'islam e per il movimento omosessuale

È sintomatico che questo stesso arcivescovo, così comprensivo verso l'islam, lo sia altrettanto nei confronti del movimento omosessuale e transgender. Il 2 giugno 2026 mons. John C. Wester ha pubblicato sulla rivista gesuita America un articolo in cui racconta di aver partecipato a un incontro organizzato da New Ways Ministry, un'organizzazione pro-omosessuale che non segue la morale cattolica.

Egli narra:

«Di recente ho partecipato a un incontro a Racine, nel Wisconsin, organizzato da New Ways Ministry .... In quell'incontro i vescovi hanno incontrato e dialogato con teologi, operatori pastorali e persone L.G.B.T.Q. Quel tempo trascorso insieme ha approfondito la mia sollecitudine pastorale, la mia comprensione e il mio retto giudizio riguardo alla vita dei cattolici L.G.B.T.Q.». [7]

Cita poi la Relazione finale del Gruppo di studio n. 9 del Sinodo sulla sinodalità, che presenta una giustificazione «teologica» e «filosofica» della pratica omosessuale secondo i canoni dell'eresia modernista.

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Nostro Signore Gesù Cristo non comandò agli Apostoli di predicare la fratellanza fra tutte le religioni, bensì:

Andate dunque, ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo; insegnando loro ad osservare tutte le cose che vi ho comandato (Mt 28,19-20).

 

Note

[1] Cfr. H.Res.594 – Condemning the persecution of Christians in Muslim-majority countries, 119° Congresso (2025-2026), Camera dei Rappresentanti, 17 luglio 2025. congress.gov

[2] «North Valley mosque proposal faces community opposition», di Jason McNabb, in KOAT Albuquerque. koat.com

[3] Statement Supporting Our Muslim Neighbors' Right to Worship. archdiosf.org

[4] Victoria Cardiel per CNA, «Christian persecution in Nigeria: 1,200 churches destroyed annually, hundreds killed», Catholic World Report.

[5] Viaggio apostolico di Sua Santità Papa Francesco negli Emirati Arabi Uniti (3-5 febbraio 2019), Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune. vatican.va

[6] Pio XII, discorso «Ci riesce» (ai giuristi cattolici italiani, 6 dicembre 1953). ewtn.com

[7] «Archbishop Wester: The church must draw closer to L.G.B.T.Q. people», di John C. Wester, 2 giugno 2026, America Magazine.

 

Fonte: Luiz's Substack, 16 agosto 2026. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.

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