Per una crociata della Santa Purezza: combattiamo il peccato che conduce più anime all’inferno, l’impurità 

di Javier Navascués

Scusatemi se torno alla carica con tutta l’artiglieria su questo tema, ma lo ritengo necessario poiché oggi molte persone vivono nel peccato e corrono il rischio della condanna eterna. Molti vengono colti di sorpresa dalla morte improvvisa, altri muoiono senza essersi confessati. È salutare ricordare ciò che la Chiesa ci insegna sulla gravità del peccato e in particolare su quello dell’impurità, che pur non essendo l’unico né, spesso, il più grave, è quello che trascina più anime all’inferno.

Desidero solo che chi lo legge prenda il fermo proposito di non offendere più il Signore in questa materia. E a coloro che, per grazia di Dio, vivono in purezza, chiedo di chiedere al Signore la perseveranza in questa virtù. Chiedo inoltre che abbiano il coraggio di diffondere l’articolo tra quelle anime dominate da questo peccato, anche se ciò può risultare doloroso e sgradevole, come lo fu per Giovanni Battista denunciare l’adulterio del re.

Il mio intento, nonostante la mia imperfezione, è ricordare ciò che quasi nessuno ricorda, nemmeno dal pulpito, salvo le onorevoli eccezioni di buoni ministri e laici ferventi. In molte parrocchie non vi è nemmeno il controllo della minima modestia che la Chiesa esige nella casa di Dio. Avete mai sentito molti sacerdoti mettere in guardia sulla gravità dell’impurità? Predicano che essa provoca la morte dell’anima e che ci conduce alla morte eterna? Avete mai visto persone vestite in modo sconveniente in chiesa? Abbiamo l’obbligo morale di correggerle, proprio come ci ha insegnato san José María Rubio o tanti santi sacerdoti della sua epoca.

 

SPIRITO DI FORNICAZIONE

Scrivo questo articolo su richiesta di un giovane che vive la santa purezza ed è scandalizzato dall’impudenza che regna nella nostra società. Questa si manifesta nelle mode, che offendono tanto Nostro Signore, oggi molto più che nel 1917, tempo delle apparizioni di Fatima, e nei costumi degradanti dell’uomo moderno ipersessualizzato dalla tenera infanzia fino alla vecchiaia.

Questa fiamma luciferina del peccato arde molto più intensamente in estate con il pretesto del caldo, della moda, dello sport, del tempo libero e del relax… qualsiasi scusa è buona per un esibizionismo impudico. Si potrebbe dire che nelle nostre città moderne imperversa lo spirito di fornicazione, contro il quale ci avevano messo in guardia i santi. Lo spirito di fornicazione è un termine biblico che in teologia è associato all’impurità sessuale, all’idolatria e all’allontanamento radicale da Dio, che può condurci alla disperazione.

Basta uscire per strada e vedere una società pagana seminuda, che ci costringe a tenere lo sguardo basso, se non vogliamo esporci al peccato. I mezzi di comunicazione, specialmente Internet e le piattaforme televisive, alimentano questo spirito lascivo con ogni genere di film e serie che vomitano in alta definizione ogni sorta di immondizia. Per non parlare, ovviamente, delle piattaforme d’incontri e dei canali pornografici, che purtroppo coinvolgono sempre più giovani fin dalla tenera età, corrompendo le loro anime con danni irreparabili.

 

LA MADONNA DI FATIMA HA DETTO CHE IL PECCATO D’IMPURITÀ È QUELLO CHE CONDUCE PIÙ ANIME ALL’INFERNO

Durante le apparizioni di Fatima, in particolare in quella del 13 luglio 1917, la Vergine mostrò a Lucia, Francesco e Giacinta una visione terrificante dell’inferno per far loro comprendere il destino dei poveri peccatori. La piccola Giacinta, profondamente colpita dalle rivelazioni sulla salvezza e sulla sofferenza dei peccatori, raccontò in seguito che la Vergine le aveva confidato che i peccati che causano la condanna della maggior parte delle anime sono quelli di natura impura o carnale.

La Vergine ci chiede preghiera e penitenza; riparazione del peccato, mortificazione personale e recita quotidiana del Santo Rosario in riparazione di queste offese e per la conversione dei poveri peccatori, che sono sulla via dell’inferno. Il messaggio di Fatima non fa altro che ricordare ciò che la Tradizione della Chiesa ci ha sempre insegnato in materia morale e la gravità del peccato d’impurità, in quanto offesa a Dio e perdizione della nostra anima.

 

VIVIAMO UNA CROCIATA A FAVORE DELLA SANTA PUREZZA

Pertanto, se siamo veramente cattolici, se crediamo fermamente in ciò che la Chiesa ci insegna, se non vogliamo che si offenda Dio e la Vergine, se abbiamo zelo per la salvezza delle anime e non vogliamo condannarci, vi invito ad avviare, con l’aiuto della grazia, con la preghiera e la mortificazione, una Crociata a favore della Santa Purezza, sia a livello personale che sociale, basata su questi tre pilastri:

-Esemplarità: innanzitutto a partire da noi stessi, nel modo di vestirci, di parlare, di comportarci e negli ambienti che frequentiamo. Nonostante le nostre miserie, dobbiamo essere irreprensibili sotto questo aspetto se vogliamo avere una minima autorità morale sulle persone che ci circondano, specialmente su quelle più lontane da Dio, ma anche sui cattolici poco rigorosi.

-Senza rispetto umano: abbandoniamo completamente il rispetto umano e non stanchiamoci di mettere in guardia tutte le anime che possiamo su questo gravissimo peccato e sulla necessità di vivere la santa purezza. Non abbassiamo la guardia, non pensiamo che qualsiasi scivolone impuro sia un peccato di poco conto, perché quasi tutti possono cadervi o, purtroppo, ora viene visto come qualcosa di normale o naturale.

-Segno di contraddizione: può darsi che la battaglia inizi proprio nella nostra famiglia e che i nostri cari si sentano molto a disagio se parliamo chiaramente dell’inopportunità di certe mode e usanze; può darsi che finiamo per perdere alcune amicizie moralmente più permissive… Può darsi che i nostri principi entrino in conflitto persino con i nostri colleghi di lavoro… In ogni caso dobbiamo essere fermi e valutare come agire alla luce dell’eternità. È il prezzo che dobbiamo pagare per essere coerenti e non aver paura di mettere a disagio il mondo. Naturalmente dobbiamo chiedere al Signore il dono della prudenza per poterlo spiegare con chiarezza e fermezza, ma anche con carità e delicatezza. Un equilibrio difficile, ma se siamo fedeli al Signore, Egli metterà le sue sagge parole nella nostra bocca.

 

LA CROCIATA DELLA PUREZZA PROMOSSA DA PAPA PIO XII, UN ESEMPIO CHE DEVE RIMANERE ATTUALE AI NOSTRI GIORNI

La Crociata della Purezza, all’inizio degli anni ’40, fu un movimento morale cattolico, rivolto principalmente all’Azione Cattolica Giovanile Femminile, per promuovere la modestia nell’abbigliamento, la decenza nei costumi e i valori di castità di fronte alla secolarizzazione e alla moda moderna.

Esortava i giovani a rifiutare le mode considerate provocanti e a imitare la purezza attraverso il pudore. Di particolare rilievo furono il messaggio radiofonico e il discorso di Pio XII del maggio 1941 intitolato «Principi immutabili che devono ispirare la Crociata della Purezza», rivolto alle giovani dell’Azione Cattolica. Il movimento ebbe risonanza nelle diocesi di tutta Europa e dell’America ispanica con campagne locali di formazione morale e di decenza pubblica.

 

Fonte: InfoCatolica, 20 agosto 2026.  Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.

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