“Vir Catholicus, Apostolicus, Plene Romanus”

 

“Io, Plinio Corrêa de Oliveira, dichiaro che ho vissuto e spero di morire nella Santa Fede Cattolica Apostolica e Romana, alla quale aderisco con tutto il mio cuore”.


Il 3 ottobre di trent’anni fa rendeva l’anima a Dio uno dei protagonisti del secolo che allora si chiudeva. La luminosa traiettoria di questo leader cattolico ha attraversato quasi da una sponda all’altra il travagliato secolo XX, imprimendogli un segno con la coerenza e vitalità del suo pensiero, con la sua Fede incrollabile di cattolico, apostolico, romano, con il suo coraggio intrepido nella difesa dei principi che professava e con la sua profonda devozione alla Beatissima Vergine, alla quale si consacrò sin dalla giovinezza, ponendo il Lei tutte le sue speranze.
La sua vita è stata quella di un vero “crociato del ventesimo secolo”, come è stato più volte chiamato. Una vita di continua opposizione agli errori del tempo e, a contrario sensu, di esplicitazione e approfondimento di quelle verità di Fede da questi più particolarmente negate.


Perciò ha voluto come epitaffio “Vir Catholicus, Apostolicus, Plene Romanus”, Uomo Cattolico, Apostolico, Pienamente Romano.“Ho la coscienza del dovere compiuto per il fatto di aver fondato la mia cara e gloriosa TFP. Bacio in spirito il suo stendardo”. Ecco quanto scriveva nel suo Testamento spirituale, col cui incipit abbiamo aperto questo articolo.


Discepoli di Plinio Corrêa de Oliveira, noi dell’Associazione Tradizione Famiglia Proprietà, da lui ispirata e sostenuta fino alla fine con segni di paternale dedizione, presentiamo questo omaggio nel trentesimo della sua scomparsa. E lo facciamo con tre saggi celebrativi e la pubblicazione di un suo testo inedito.


Senza contare un breve passaggio per Genova nel 1913, quando era ancora bambino, da adulto Plinio Corrêa de Oliveira è stato in Italia diverse volte. Durante il Concilio ha vissuto a Roma. “L’Italia è la gloria della civiltà attuale e un fortissimo pilastro della Chiesa – scriveva nel 1940 – è la vetrina in cui la Provvidenza ha voluto ha voluto collocare il più grande tesoro spirituale, morale, politico, sociale e artistico del mondo: il Papa e il Vaticano”.


Negli anni Ottanta scrisse pure una “Preghiera per la restaurazione dell’Italia”, rivolta alla Madonna, in cui definiva nostro Paese: “Nazione da te tanto prediletta e che riempiste di tanta dolcezza”.


Discepoli di Plinio Corrêa de Oliveira, impegnati nella battaglia per la Chiesa e per la Civiltà cristiana da lui portata avanti, poniamo questo piccolo omaggio ai piedi della Madonna, alla quale egli era oltremodo devoto.