Il mondo delle TFP marzo 2026
March for Life 2026
Mentre la nazione celebrava il 250° anniversario della sua fondazione, gli americani non potevano fare un dono migliore che difendere la legge di Dio e la vita umana. Il 23 gennaio, centinaia di migliaia di pro-life sono scesi in piazza a Washington DC per la 53a Marcia per la Vita, per proclamare con coraggio la loro visione per il futuro dell’America.
L’American Society for the Defense of Tradition, Family and Property (TFP) ha partecipato alla Marcia con un folto gruppo radunato attorno a una splendida statua della Madonna di Fatima, ai suoi caratteristici stendardi rossi e alla banda musicale del Sacro Coro degli Angeli.
I giovani sono attratti dalla causa pro-life perché vedono molto più che salvare la vita dei bambini, ma salvare il Paese. Chi afferma che questa sia una battaglia “monotematica” si sbaglia. È una parte vitale e necessaria di una battaglia più ampia per ciò che resta della civiltà cristiana.
Brasile: “Carovana Terra di Santa Croce”
Si è svolta a gennaio la “Carovana Terra da Santa Cruz”, Terra della Santa Croce, nome originario del Brasile. Diversi gruppi di giovani hanno percorso migliaia di chilometri in questo Paese-continente, diffondendo le pubblicazioni dell’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira, in particolare il libro Psicosis Ambientalista, che denuncia la dittatura dell’ideologia “verde”, ormai alla sua 9a edizione.
Fallito il socialismo “rosso”, l’ideologia rivoluzionaria avanza camuffandosi dietro schemi ambientalisti con scarsa o nulla base scientifica. Scritto dal Principe Bertrand d’Orleans e Braganza, Capo della Casa Imperiale del Brasile, il libro smonta – uno dopo l’altro – i miti ambientalisti. In particolare, tratta il tema dell’Amazzonia brasiliana, sulla quale tanto si è scritto, quasi sempre iispirandosi a preconcetti ideologici e non ai fatti scientifici.
La “carovana” usa il tradizionale metodo delle TFP: contatto diretto col pubblico della strada, scambio di opinioni, discussioni, insomma azione diretta sull’opinione pubblica.
Irlanda: manteniamo Cristo nel Natale
Ha provocato stupore il messaggio di Natale rivolto dalla Presidente dell’Irlanda Catherine Connolly. Dopo aver augurato ai suoi concittadini “un Natale gioioso e un felice Anno Nuovo”, la mandataria ha aggiunto: “In questi ultimi giorni di dicembre, mentre attraversiamo il solstizio d’inverno e assistiamo al giorno più buio dell’anno, lentamente ma inesorabilmente le giornate si allungheranno di nuovo”.
Nessun riferimento a Nostro Signore Gesù Cristo, sostituito da questo chiaro richiamo al passato pagano dell’Irlanda.
I cattolici non potevano restare inerti. Una cordata di realtà cattoliche, tra cui principalmente la Legion of Mary e la TFP Irlandese, ha quindi organizzato un Christmas Rosary nel centro di Dublino. Il leit motiv era: “Keep Christ in Christmas — Manteniamo Cristo nel Natale”.
Il pubblico, calcolato in oltre un centinaio di persone, ha pregato tre Rosari, intercalando le decine con canti natalizi tradizionali.
“Dobbiamo mantenere Cristo nel Natale. Altrimenti, che cosa stiamo celebrando?”, ha dichiarato Damien Murphy, portavoce della TFP. “Dapprima il laicismo contemporaneo ha cercato di snaturare la grazia del Natale, trasformandolo in una mera occasione di consumo e di festeggiamenti mondani. Qui, però, siamo un passo oltre: c’è la chiara intenzione di sostituire la luce di Cristo con le tenebre del nostro remoto passato pagano”.
Programmi Don Bosco
Gli studi sociologici sono ormai concordi nel constatare il grande risorgimento religioso in atto in diversi Paesi, specialmente fra i giovani. Gli hanno perfino dato un nome, il Quiet Revival, ovvero la Rinascita silenziosa. Ancora un fenomeno di nicchia, esso tuttavia mostra un’inversione di tendenza che fa presagire ulteriori sviluppi. È chiaro che la grazia divina sta lavorando le anime.
Noi della TFP, da sempre dedicati in modo speciale all’apostolato giovanile, possiamo darne testimonianza. Un po’ dappertutto si sente una sorta di grazia primaverile, piena di speranza, che contrasta vistosamente col grigiore deprimente del mondo moderno. Sempre più giovani cercano nella Fede qualcosa che non trovano nel mondo. Non in qualsiasi Fede, bensì in quella militante.
Ne sono prova, per esempio, i Programmi Don Bosco. Si tratta di riunioni settimanali per giovanissimi, per lo più nuovi nella conoscenza della TFP. Dopo la preghiera del Santo Rosario e delle Litanie, si affronta un tema di dottrina cattolica o di storia della Chiesa o della Civiltà cristiana. Segue un momento conviviale che può durare fino alla sera.
Abbiamo parlato di militanza. I giovani oggi sono stanchi di non contare nulla, di essere come foglie secche che si lasciano trascinare dal vento degli eventi. Hanno sete di azione. Ecco perché rispondono così facilmente quando sono invitati a partecipare in qualche campagna pubblica, come per esempio un Rosario di riparazione o una Marcia per la vita.
Università d'inverno della TFP Student Action Europe
Dal 26 dicembre al 2 gennaio si è tenuta l’Università d’inverno 2025 della TFP Student Action Europe, il settore giovanile delle TFP europee. Con la partecipazione di 52 giovani provenienti da diversi Paesi europei, compresi tre italiani, l’evento ha avuto luogo nella Villa Notre Dame de la Clairière, in Lorena, Francia, sede della Fédération pro Europa Christiana.
Dopo aver esaminato il concetto di Civiltà cristiana e il suo concreto sviluppo storico, i relatori hanno mostrato come questa Unione Europea ne sia, in realtà, la negazione. Ciò impone ai cattolici una grave scelta morale: lasciarsi trascinare dall’onda rivoluzionaria, od opporvi una reazione. Questa reazione costituisce una vera e propria vocazione, ossia una chiamata a impegnarsi nella difesa della Santa Chiesa Cattolica e della Civiltà da essa ispirata.
Alle riunioni seguivano attività sportive e ricreative, come scherma, scampagnate e visite culturali a luoghi d’interesse. Il sostento spirituale – di fatto l’aspetto principale dell’incontro – era garantito da alcuni sacerdoti che, a turno, celebravano ogni giorno la Santa Messa in rito romano antico. La giornata era, altresì, scandita dalle preghiere: Rosario, canto del Piccolo Officio della Madonna, Consacrazione e via dicendo.
Nel corso dell’Università sono stati ricevuti tredici nuovi membri della TFP Student Action Europe in una solenne cerimonia nella cappella della Villa.
Come è tradizione nella TFP, il Capodanno è stato accolto con una Santa Messa con Te Deum e una solenne Adorazione al Santissimo, seguita da una cena conviviale preparata da uno chef tedesco.
Il 1° gennaio, il canto solenne del Veni Creator prima della Messa ha inaugurato l’Anno Nuovo, che abbiamo messo sotto la protezione di Maria Santissima, nostra Madre e Signora. Una protezione che invochiamo in modo speciale per le molte battaglie che ci aspettano nel 2026, e sulle quali vi manterremo informati.
Roma: omaggio a Plinio Corrêa de Oliveira
In occasione del trentesimo anniversario della morte di Plinio Corrêa de Oliveira, si è tenuta a Roma una conferenza che ne ha ricordato la vita e opera. Introdotti da Federico Catani, della TFP italiana, hanno parlato il prof. Roberto de Mattei e Julio Loredo.
De Mattei ha tratteggiato i suoi rapporti col leader cattolico brasiliano, fino a incontrarlo personalmente a San Paolo del Brasile: “Fui colpito dalla sua fisionomia spirituale e dalla spiritualità del dottor Plinio, e verso questa vera e propria scuola spirituale ebbi una misteriosa attrazione che è quella di cui vi voglio rapidamente parlare. Il primo aspetto della spiritualità di Plinio Corrêa de Oliveira fu la sua profonda devozione mariana. Una devozione che potremmo definire massimalista e che si opponeva al minimalismo imperante”.
“Accanto a questo punto, la devozione mariana, un secondo elemento per spiegare la mia attrazione verso il dottor Plinio, fu l’aspetto militante del suo apostolato”, un aspetto che contrastava con la mentalità democristiana, e quindi di compromesso, predominante in tanti ambienti cattolici italiani.
Da parte sua, Loredo ha descritto come si è formato il pensiero del celebre leader cattolico brasiliano, dalla sua più tenera infanzia fino all’età adulta, pensiero poi plasmato nel suo capolavoro «Rivoluzione e Contro-Rivoluzione» che, proprio in occasione del suo trentesimo anniversario, vede due nuove edizioni italiane: l’una della casa editrice Il Giglio, di Napoli, l’altra di Fede & Cultura, di Verona.
È seguito un momento conviviale in cui i partecipanti hanno potuto scambiarsi gli auguri.
