I giovani americani s’identificano come normali 

 

 

di John Horvat

Con l'allungarsi dell'alfabeto "LGBTQ+" nel corso degli anni, è diventato di moda identificarsi come qualcosa di diverso da maschio e femmina. I pronomi proliferarono per corrispondere a una serie confusa di "generi" di nuova coniazione. L'identificazione non binaria, ovvero coloro che non si definiscono né maschi né femmine, è aumentata vertiginosamente man mano che le persone cercavano di essere ciò che non erano.

Ora sembra che la mania dell'identità stia volgendo al termine. Un sondaggio condotto tra i giovani americani rivela che un numero crescente di loro si identifica in modo diverso. Niente più tirannia dei pronomi. Niente più strane designazioni di genere. Solo la normalità: Maschio e femmina.

Identificazione trans in caduta libera

Le prove a favore della normalità sono convincenti. Due importanti studi hanno recentemente confermato questa tendenza. La parte BTQ+ dell'equazione LGBTQ+ sta diminuendo drasticamente tra i giovani, specialmente nelle università americane d'élite. I giovani stanno abbandonando le identicità non binarie in misura pari o superiore al 50%. Inoltre, secondo quanto riferito, l'identificazione trans è in "caduta libera".

La scienza parla

Il Prof. Erc Kaufmann ha appena pubblicato uno studio intitolato "Il declino dell'identità trans e queer tra i giovani americani". Le sue conclusioni si basano su cinque diverse fonti, tra cui un sondaggio che coinvolge spesso oltre 55.000 studenti. Il lavoro è stato sponsorizzato dal Centro per le Scienze Sociali Eterodosse dell'Università di Buckingham in Inghilterra.

L'altro studio è quello della prof.ssa Jean Twenge della San Diego State University. Ha pubblicato una ricerca secondo cui il numero di americani tra i 18 e i 22 anni che si identificano come transgender è sceso da poco più del 6% a poco più del 3% tra il 2022 e il 2024. Quelli che si dichiarano non binari sono passati dal 5% al 2% nello stesso periodo.

Entrambi gli studi hanno rilevato un aumento dei giovani che si identificano come non binari, che ha raggiunto il picco nel 2023. Quasi un terzo degli intervistati si identificava come non eterosessuale (compresi gli omosessuali) due anni fa. Tale percentuale è ora scesa a meno del venti per cento. Il rapporto Kaufmann conclude che "le identità trans, queer e bisessuali sono in rapido declino tra i giovani americani istruiti".

Altri risultati mostrano che questa tendenza si estenderà nel prossimo futuro. Gli studenti universitari del primo anno sono ora meno propensi a identificarsi come BTQ+ rispetto agli studenti dell'ultimo anno, indicando che il declino continuerà. Con una miriade di "generi" oscuri tra cui scegliere, molti di questi giovani stanno semplicemente rinunciando a dichiararsi non binari. "Sembra che trans e queer stiano passando di moda tra i giovani, specialmente negli ambienti d'élite", conclude lo studio Kaufmann dopo aver esaminato i dati delle generazioni più giovani.

Alla ricerca di connessioni

Il calo dell'identificazione BTQ+ non sembra essere direttamente collegato ai cambiamenti politici verso destra o al rifiuto dell'ideologia woke. Alcuni commentatori sostengono che il cambiamento dell'atteggiamento del governo nei confronti della tirannia non binaria abbia influenzato il dibattito, rendendo più facile per le persone uscire dalle categorie BTQ+.

Tuttavia, lo studio ha individuato una correlazione politica più personale, osservando che gli studenti molto liberal sono molto più propensi ad essere non eterosessuali rispetto ai conservatori. Un altro fattore significativo è il livello di stress, che aumenta la probabilità di identificarsi come BTQ+. "Gli studenti molto liberal, trans e non eterosessuali sono anche più inclini degli altri studenti ad essere ansiosi e depressi".

Pertanto, lo studio di Kaufmann stabilisce una correlazione tra la salute mentale e l'identificazione non binaria. Sebbene lo studio non sia arrivato ad affermare che lo stress mentale, l'ansia e la depressione fossero le cause dell'identificazione, ha concluso che una migliore salute mentale riduceva l'identificazione BTQ+.

Immense implicazioni

Se questa tendenza dovesse continuare tra i giovani americani, le implicazioni sarebbero enormi. Il prof. Kaufmann ritiene che ciò rappresenterebbe "un cambiamento culturale post-progressista epocale e inaspettato nella società americana, che è nettamente in contrasto con le aspettative degli osservatori culturali di sinistra nelle istituzioni educative e nei media tradizionali". In effetti, per loro questo allontanamento dalle etichette non binarie non avrebbe dovuto verificarsi. Secondo gli ideologi della teoria di genere, l'identità non binaria dovrebbe crescere, non diminuire. Dovrebbero emergere più "generi", non meno.

Ancora peggio per questi teorici è la conclusione che la tendenza verso la normalità rafforza l'idea che il gioco della dichiarazione di genere sia anormale. Il rapido ritorno dal non binario al binario di così tante persone dimostra che le persone non "nascono così". Seguire la scienza ora significa che le prove supportano il normale sviluppo sessuale esclusivamente di uomini e donne.

Le persone sono stanche dei giochi di guerra di genere. È ora di tornare alla normalità. I giovani stanno aprendo la strada.

 

Fonte: Return to Order, 7 novembre 2025. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.

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