Cinque motivi per cui Zohran Mamdani non potrà salvare New York

di Jon Paul Fabrizio
Il 1° gennaio 2026, un socialista dichiarato ha assunto la guida della città di New York. A novembre, Zohran Mamdani ha aperto il suo discorso di vittoria citando Eugene Debs, uno dei primi agitatori socialisti americani: "Vedo l'alba di un giorno migliore per l'umanità".
Tuttavia, i fatti sono chiari: quest'uomo non porterà una nuova alba con la sua carica di sindaco. Il tramonto è ormai passato da tempo e l'oscurità sta per avvolgere la città più grande d'America. Ecco cinque motivi per cui l'elezione di Zohran Mamdani finirà per distruggere New York.
Motivo numero 1: il socialismo democratico non è un socialismo light
Zohran Mamdani è un orgoglioso membro di Socialists of America. Molti esponenti della sinistra cercano disperatamente di distinguere tra socialisti e socialisti democratici. L'aggettivo aggiuntivo è un debole tentativo di attenuare l’ideologia marxista.
Tuttavia, lo stesso Mamdani ha rivelato che le sue dottrine socialiste non sono affatto edulcorate, ma sono socialismo puro e concentrato. Nel 2021, rivolgendosi ai giovani socialisti durante una conferenza digitale, ha riconosciuto che l'obiettivo finale del socialismo è quello di «impadronirsi dei mezzi di produzione». Non si tratta dunque di un socialismo light. Non cerca nemmeno di essere moderato. Questa proposta ideologica deriva direttamente dal Manifesto del Partito Comunista.
I pericoli di un governo socialista a tutti gli effetti non hanno bisogno di presentazioni. I regimi falliti in Venezuela, Cuba e Corea del Nord l’hanno già dimostrato ampiamente.
Motivo n. 2: il socialismo genera autoritarismo
Mentre i socialisti sostengono di prendersi cura dei "piccoli", le ripetizioni storiche indicano il contrario. Ovunque si trovi il socialismo, un dittatore autoritario non è mai lontano. Basta dare un'occhiata a Joseph Stalin , Adolf Hitler, Mao Zedong, Pol Pot, Fidel Castro, Nicolas Maduro e Kim Jong Un. Tutti questi uomini, sotto la bandiera del socialismo, hanno governato con pugno di ferro.
Perché? Perché il diritto alla proprietà privata è radicato nell'animo di ogni uomo attraverso la legge naturale. Questa realtà non può essere ribaltata semplicemente con la persuasione, poiché si scontrerebbe sempre con la natura umana. Per aggirare il problema, i leader del movimento socialista ricorrono comunemente alla violenza coercitiva. È l'unico modo per ottenere il consenso della popolazione.
Motivo n. 3: il socialismo costringe i protagonisti economici a trasferirsi
Quando i socialisti prendono il potere i grandi proprietari vengono dichiarati nemici pubblici numero uno. Chiunque abbia denaro diventa improvvisamente persona non grata. Lo Stato adotta la veste di un Robin Hood dei giorni nostri, confiscando ai ricchi per dare (teoricamente) ai poveri. Di conseguenza, aumenti fiscali irragionevoli rendono insostenibile il possesso di una grande impresa.
C'è una miopia drammatica in tutto questo. Rendendo poveri gli imprenditori, cosa succede alle imprese? La produzione si riduce, il che significa che anche le opportunità di lavoro diminuiscono. Non passa molto tempo prima che entrino in scena tagli salariali e licenziamenti di massa. La disoccupazione inizia a salire alle stelle, ma non ci sono più posti di lavoro da ricoprire.
Prima che ce ne accorgiamo, arriva una grave depressione economica. È a questo punto che i socialisti mantengono fedelmente la loro promessa elettorale: tutti diventano assolutamente uguali... ugualmente infelici.
Naturalmente, proposte come quella di Mamdani sull’esproprio dei bei di produzione spaventerebbero qualsiasi imprenditore. Non essendo più ricompensata la propria iniziativa, molti decideranno di ritirarsi e fuggire.
Motivo n. 4: il congelamento degli affitti porta ad appartamenti infestati dai roditori
L'accessibilità economica è senza dubbio un problema a New York, che Mamdani ha trasformato nel tema principale della sua campagna elettorale. Per risolvere questo problema, ha proposto il congelamento degli affitti. Ciò impedirebbe ai proprietari di aumentare i costi dei canoni mensili di tutti gli appartamenti sovvenzionati.
Sembra una buona idea. Ma questa "soluzione" non è una novità. Era già stata tentata dal sindaco Bill de Blasio dieci anni fa. Poco prima di lasciare l'incarico è stato fatto un sondaggio completo sulla situazione abitativa di New York. I risultati non sono stati molto lusinghieri. Esso ha dimostrato che gli appartamenti a canone stabilizzato presentavano il doppio dei roditori, delle perdite di acqua, dei guasti al riscaldamento, degli intonaci rotti, dei guasti agli ascensori e della muffa.
Un po' di lungimiranza avrebbe potuto evitare queste conseguenze prevedibili. Quando i mandati socialisti costringono i proprietari ad affittare i loro appartamenti in perdita, come si può pretendere che questi si permettano la manutenzione di base? Se il congelamento degli affitti ha causato il deterioramento degli appartamenti cinque anni fa, perché dovrebbe funzionare adesso?
Motivo n. 5: senza Dio, tutto è impossibile
Affinché qualsiasi istituzione funzioni efficacemente, deve essere sottomessa a Dio e conforme ai Suoi comandamenti. Zohran Mamdani promette di non fare né l'una né l'altra cosa. Durante il suo discorso di vittoria, ha rivelato la direzione atea che vuole imprimere a New York: «Dimostreremo che non esiste alcun problema troppo grande perché il governo possa risolverlo».
Ora confrontate queste parole con quelle di Papa Pio XII nella Summi Pontificatus:
«Considerare lo Stato come qualcosa di assoluto, al quale tutto il resto deve essere subordinato e diretto, non può che nuocere alla vera e duratura prosperità delle nazioni».
Il socialismo non potrà mai essere accettato come soluzione, democratico o meno che sia, perché cerca di rovesciare Colui che ha creato ogni cosa. Per quanto Mamdani e i suoi seguaci possano provarci, la verità rimane implacabile: « Se il Signore non costruisce la casa i costruttori si affaticano invano. Se il Signore non veglia sulla città invano veglia la sentinella.» (Salmo 127:1).
Il verdetto finale Zohran Mamdani non salverà New York City. Preghiamo affinché almeno Dio la salvi da lui.
Fonte: Tfp.org, 8 gennaio 2026. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.
© La riproduzione è autorizzata a condizione che venga citata la fonte.




















