Fermate la strumentalizzazione di un’immagine della Madonna per protestare contro le leggi sull’immigrazione

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di Edwin Benson
I visitatori della Cattedrale di San Patrizio a El Paso, in Texas, il 1° marzo 2026, devono essere rimasti sorpresi sfogliando il bollettino parrocchiale. A pagina 6 vi trovavano la ristampa di un manifesto che promuoveva la “Marcia e Veglia per la Vita Umana e per la fine delle deportazioni di massa”.
UN’IMMAGINE SCANDALOSA
Il manifesto raffigura una persona vista di spalle, vestita con una tunica verde bordata d’oro e ornata di stelle dorate. Le mani sono incrociate dietro la schiena e portano il segno vergognoso delle manette.
Il manifesto non identifica esplicitamente la persona raffigurata. Tuttavia, chiunque conosca anche solo un minimo di simbolismo cattolico non avrebbe dubbi: l’artista ha voluto rappresentare la Beata Vergine Maria. La tunica, infatti, richiama da vicino quella più diffusa dell’immagine della Madonna di Guadalupe a Città del Messico. Questa immagine è molto nota, soprattutto nelle aree lungo il confine con il Messico coinvolte nel dibattito sull’immigrazione.
Vedere un’immagine della Madonna di spalle è sconvolgente, poiché la maggior parte delle sue raffigurazioni la mostra di fronte. Altre la rappresentano mentre guarda con amore il Bambino Gesù, di tre quarti o di profilo. Nessuna la mostra di spalle. Le manette rendono evidente l’intenzione dell’artista: il manifesto vuole comunicare che la Madonna è in stato di arresto.
USARE LA MADONNA PER PROMUOVERE UNA POSIZIONE POLITICA
L’annuncio della marcia in sé non sorprenderebbe nessuno. Il vescovo di El Paso, monsignor Mark J. Seitz, è ben noto come sostenitore radicale di posizioni liberali, specialmente in tema di immigrazione. L’anno scorso, secondo The Catholic Review, ha partecipato a una marcia simile insieme agli arcivescovi di San Antonio e Santa Fe e ai vescovi di Las Cruces (New Mexico), Lexington (Kentucky) e Valleyfield (Quebec).
Non è difficile comprendere il significato dell’immagine. In un passo del Vangelo, la Madonna fugge in Egitto. I sostenitori dell’immigrazione sfruttano rapidamente uno dei sette dolori di Maria per cercare di convincere i cattolici ad appoggiare la loro posizione.
Tuttavia, i fatti narrati in Matteo 2,13-20 non sostengono questa interpretazione. Non vi è alcun segno che Maria e Giuseppe siano entrati in Egitto violando la legge. Non facevano parte di una migrazione di massa che includesse criminali. Non si recavano in Egitto per migliorare la propria situazione economica, né intendevano stabilirvisi. Maria e Giuseppe andarono in Egitto, ne rispettarono le leggi e tornarono a casa appena fu possibile farlo in sicurezza.
LO SCOPO DELLE IMMAGINI MARIANE
Questa particolare immagine, dunque, distorce la figura della Madonna e la trasforma in una prigioniera politica. Una simile pratica contrasta con il modo in cui la Santa Madre Chiesa ha sempre utilizzato le immagini di Maria: per suscitare virtù, devozione e amore per Dio. Ella elargisce grazie e favori a coloro che la venerano.
A Guadalupe, la Madonna apparve come una madre. Le sue parole a San Juan Diego sono di una bellezza inesprimibile, piene di compassione e incoraggiamento:
«Ascolta, figlio mio, riponilo nel tuo cuore. Non temere e non affliggerti. Non si turbi il tuo cuore e non preoccuparti né di questa né di qualsiasi altra infermità. Non sto forse qui io, che sono tua Madre? Non stai forse sotto la mia protezione? Non sono forse io la fonte della tua gioia? Non sei forse nel cavo del mio manto, nella croce delle mie braccia?»
Tuttavia, Maria esprime anche potenza. I raggi di luce alle sue spalle indicano «colei che è vestita di sole». Ella sta «con la luna sotto i piedi» (cfr. Apocalisse 12,1-2). Porta letteralmente le stelle sul suo manto ed è sostenuta da un angelo.
È una madre tenera e onnipotente, una regina, non una semplice straniera fermata dalla polizia. Ella può ottenere tutto per coloro che ricorrono a lei.
UNA REGINA CRIMINALIZZATA?
A El Paso, questa immagine sacrilega della Madre di Dio viene usata per giustificare e promuovere la disobbedienza a leggi ben comprese e legittimamente stabilite, che proteggono la nazione da ingressi disordinati e non regolamentati.
Ancora peggio, questa rappresentazione collega la Madonna alla causa della sinistra e alle sue narrazioni distorte. Molti degli stessi attivisti utilizzano le medesime logiche di lotta di classe presenti nel dibattito sull’immigrazione per giustificare aborto, “matrimonio” tra persone dello stesso sesso e transgenderismo.
In questo modo, tali attivisti hanno trasformato il dibattito in uno strumento politico, servendosi di questa rappresentazione scioccante della Madonna incatenata. Colei che è Regina del Cielo e della Terra viene deliberatamente degradata e usata per uno scopo politico. In realtà, non sono i funzionari governativi ad aver incatenato la Madonna, ma gli attivisti che l’hanno costretta a recitare un ruolo nella loro lotta ideologica.
I cattolici fedeli devono difendere la loro Regina e protestare in modo legale e pacifico contro un uso così vergognoso e sacrilego dell’immagine della Madonna, ovunque esso si manifesti.
Fonte: Return to Order, 18 Marzo 2026. Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà – Italia.
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