Giugno: il mese che non possiamo cedere alla bestemmia 

 

 

Per la tradizione cattolica, giugno è il mese del Sacro Cuore di Gesù. Per generazioni di fedeli è stato un tempo di amore riparatore verso il Cuore divino, ferito dai peccati degli uomini.

Oggi, lo stesso mese rischia di trasformarsi in qualcosa di radicalmente opposto.

 

QUARANTUNO PRIDE IN UN SOLO MESE

Solo in Italia, durante il prossimo mese di giugno, sono previste 41 sfilate Pride. Cortei, slogan, manifestazioni che non si limitano a rivendicare "diritti" già ampiamente riconosciuti, ma che celebrano apertamente l'orgoglio di un'agenda contraria all'ordine naturale e cristiano.

Le piazze, le strade, gli spazi pubblici delle nostre città — quegli stessi luoghi dove un tempo si snodavano le processioni del Corpus Domini e si elevavano le statue del Sacro Cuore — vengono progressivamente occupati da una rivendicazione ideologica che, nei suoi simboli e nei suoi gesti, sfocia non di rado nella bestemmia esplicita.

Il dato non è opinabile: sui social, nei cortei, sulle bandiere e sui carri, immagini sacre vengono parodiate, sacerdoti e religiose caricaturati, l'identità cristiana del Paese derisa.

E noi cattolici? Possiamo davvero restare in silenzio?

 

"AVETE TACIUTO ABBASTANZA"

A questa domanda rispose, secoli fa, una santa che non aveva paura di scuotere la coscienza dei suoi contemporanei. Santa Caterina da Siena scrisse parole che oggi suonano più attuali che mai:

«Avete taciuto abbastanza. È ora di finirla di stare zitti! Gridate con centomila lingue. Io vedo che a forza di silenzio il mondo è marcito.»

Il silenzio, quando l'onore di Nostro Signore viene pubblicamente offeso, non è prudenza: è complicità. Non è carità: è abbandono. Non è discrezione: è resa.

I cattolici italiani — quelli che ancora si riconoscono in una fede integra, non addomesticata, non ridotta a un vago sentimentalismo umanitario — sentono che è arrivato il momento di una risposta pubblica.

 

LA RISPOSTA DELLA TFP

Per questo l'Associazione Tradizione Famiglia Proprietà (TFP) sta preparando, per il prossimo giugno, una mobilitazione concreta. Una risposta cattolica, pubblica e riparatrice, articolata su due fronti:

1. Campagne pubbliche in difesa del Sacro Cuore di Gesù in diverse città del Nord Italia. Volantinaggi, presidi, presenza visibile nelle piazze. L'obiettivo è semplice: ricordare che le strade italiane non sono mai state — e non possono diventare — terreno di bestemmia.

2. Rosari di riparazione in piazza durante tutto il mese di giugno. Recitati pubblicamente, in ginocchio, dove serve. Senza vergogna, senza rumore, ma senza nascondersi. Perché l'offesa pubblica chiede una riparazione pubblica.

Quando l'onore di Nostro Signore viene offeso pubblicamente, serve anche una risposta pubblica. Una risposta di fede. Una risposta di riparazione. Una risposta concreta.

 

COSA PUOI FARE TU

Una risposta di questa portata richiede uomini, mezzi, organizzazione. Richiede stampati, manifesti, trasferte, formazione dei giovani che si presteranno alle campagne in piazza.

E qui entri in gioco tu.

Con una donazione di 100€, 50€ o dell'importo che puoi, sostieni concretamente:

  • l'organizzazione delle campagne pubbliche nelle città del Nord Italia;
  • la stampa e la diffusione dei materiali di sensibilizzazione;
  • la formazione dei giovani cattolici che parteciperanno alle iniziative di piazza;
  • i Rosari di riparazione durante tutto il mese di giugno.

👉 Fai la tua donazione ora

Se invece desideri partecipare di persona a un Rosario di riparazione nella tua città, puoi scrivere all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

GIUGNO È ANCORA IL MESE DEL SACRO CUORE

Non lasciamo che la bestemmia lo rivendichi. Non lasciamo che il silenzio dei cattolici lo consegni a chi vuole cancellarne il significato.

Giugno è — e deve restare — il mese del Sacro Cuore di Gesù.

Aiutaci a riportarlo al centro 👉 DONA ORA

 

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