Giugno, mese del Sacro Cuore:
a Milano la riparazione dei cattolici

di Redazione
Il mese di giugno appartiene, da secoli, al Sacro Cuore di Gesù. È il tempo in cui la Chiesa invita i fedeli a contemplare l'amore infinito del Cuore divino e a riparare gli oltraggi che quotidianamente Lo feriscono. Una devozione che ha plasmato la pietà di intere generazioni di cattolici, da Nord a Sud della Penisola.
Oggi, però, quello stesso mese viene progressivamente svuotato del suo significato e occupato da un calendario di tutt'altro segno: quello dei cosiddetti "pride". Non solo manifestazioni rivendicative, ma l'ostentazione pubblica di una condotta che il Catechismo della Chiesa Cattolica qualifica come "intrinsecamente disordinata" e come "grave depravazione". Da festa del Cuore di Cristo, giugno rischia di diventare il mese dell'"orgoglio" di ciò che la Fede chiama peccato.
NON RESTARE IN SILENZIO
Davanti a questa inversione, il silenzio non è un'opzione. Tacere significherebbe lasciare che le piazze parlino una sola lingua, e che gli oltraggi al Cuore di Gesù restino senza risposta.
È con questo spirito che la TFP italiana, insieme a TFP Student Action Europe, ha realizzato due manifestazioni pubbliche nel centro di Milano. Una risposta cattolica, pacifica e visibile: la recita del Santo Rosario di riparazione e la distribuzione di un dépliant ai passanti, per ricordare a una città intera a chi appartiene davvero questo mese.

Non un gesto di protesta sterile, ma un atto di riparazione. Le stesse strade che in queste settimane vengono attraversate dalle sfilate “arcobaleno” sono state percorse dalla preghiera dei cattolici, inginocchiati pubblicamente per chiedere perdono e implorare misericordia.
MILANO, CITTÀ DEL SACRO CUORE
Non è un caso che la scelta sia caduta su Milano. È la città di Sant'Ambrogio e di San Carlo Borromeo, due giganti della Fede che hanno difeso la sana dottrina con coraggio e senza compromessi. Riportare il Rosario nelle sue piazze significa raccogliere quella stessa eredità: la testimonianza pubblica, militante e mariana, di chi non si vergogna di professare Cristo Re.
Con la forza del Santo Rosario — l'arma che la Madonna stessa ha consegnato ai suoi figli — anche questa battaglia può essere vinta.
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